In una situazione di forte depressione economica in molti settori produttivi primo fra tutti quello industriale, lo sviluppo turistico per Rieti può rappresentare un importante motore di crescita, facendo leva sulle sue risorse storiche, naturalistiche e culturali, ancora meno conosciute rispetto ad altre destinazioni del Lazio.
Se ben pianificato, infatti, il turismo può generare occupazione, sostenere le attività commerciali, contrastare lo spopolamento delle aree interne e valorizzare il patrimonio ambientale e culturale in modo sostenibile. Insomma una occasione da sfruttare e valorizzare al massimo visto che da anni Rieti cerca di accreditarsi come città turistica permanente e non legata a sporadici eventi.
Le principali direttrici di sviluppo da percorrere sono come più volte ribadito il turismo lento e religioso con il territorio attraversato dal Cammino di Francesco e che ospita la Valle Santa Reatina, con i santuari francescani. Questo segmento, in particolare, è in forte crescita e punta a soggiorni più lunghi e sostenibili.
C’è poi il turismo naturalistico e sportivo: il Monte Terminillo (ma non solo) in particolare offre opportunità per escursionismo, ciclismo, sci e attività outdoor durante tutto l’anno, contribuendo alla destagionalizzazione dei flussi turistici. Ma il turismo sportivo è anche legato a grandi eventi come gli Europei under 18 di atletica della prossima settimana, i mondiali di wakeboard al lago del Salto ad agosto e i mondiali di volo a vela del prossimo anno. Che muoveranno migliaia di appassionati al seguito.
Senza dimenticare la valorizzazione del patrimonio storico: il centro storico, la Rieti Sotterranea, il Palazzo Papale e il Teatro Flavio Vespasiano e altri luoghi urbani che si stanno recuperando grazie ai fondi del Pnrr possono essere integrati (come si sta facendo) in itinerari culturali ed esperienziali.
Per non parlare delle eccellenze enogastronomiche: la promozione dell’olio extravergine della Sabina, dei prodotti tipici e della tradizione culinaria locale rafforza l’attrattività del territorio e sostiene le imprese agricole e della ristorazione.
Detto questo, Rieti si prepara a vivere il suo momento più vivace dell’anno con una serie di eventi destinati a portare nel capoluogo migliaia di presenze con favorevoli ricadute per il territorio.
Un primo assaggio lo abbiamo avuto con i festeggiamenti del Giugno Antoniano culminati domenica scorsa con la tradizionale processione dei ceri in onore di Sant’Antonio.
Migliaia di fedeli o semplici cittadini sfidando la calura hanno seguito la processione della statua del Taumaturgo per le vie del centro storico finalmente liberato dai cantieri del Pnrr mostrandosi in tutta la sua bellezza mentre per chi non ha potuto vivere in strada quelle emozioni lo ha fatto sintonizzandosi sul canale 210 di RietiLifeTv. In tantissimi ci avete seguito e apprezzato lo sforzo compiuto che ha permesso di mostrare il volto migliore dell’evento e della città.
Il Giugno Antoniano capace di unire fede, cultura e tradizione con il suo ricco programma di eventi ha fatto da straordinario apripista ai prossimi eventi che si svolgeranno e che contribuiranno a promuovere il territorio come appunto gli europei giovanili di atletica allo stadio Guidobaldi, la cronoscalata automobilistica Coppa Carotti, i mondiali di wakeboard al lago del Salto e la Festa del sole che affonda le proprie radici nell’identità storica cittadina.
A chiudere l’estate sarà ovviamente la Fiera campionaria mondiale del Peperoncino che si prepara a bissare lo straordinario successo della passata edizione tra concerti, esibizioni, dibattiti e incontri su temi di attualità locale e politica nazionale.
Dunque in questi giorni piazze e strade sono state affollate a dimostrazione che quando si creano le condizioni il reatino risponde presente e i commercianti pronti a condividere queste giornate che hanno indubbiamente offerto il meglio della città.
E a confortare sono anche i dati sul turismo relativamente al primo quadrimestre dell’anno che fanno ben sperare in una inversione di tendenza. La crescita degli arrivi e dei pernottamenti conferma che si sta andando nella giusta direzione anche se la strada è ancora lunga.
Negli ultimi anni sono state avviate anche iniziative istituzionali per migliorare l’offerta turistica e messi a terra investimenti regionali per mobilità sostenibile, valorizzazione del patrimonio naturale e servizi digitali. Tra le ultime messe in campo c’è il progetto “Stayin Rieti” che punta ad offrire ai potenziali visitatori uno strumento utile per conoscere e apprezzare le opportunità della nostra città e allo stesso tempo favorire una permanenza più lunga. La vera scommessa è proprio questa: evitare il turismo mordi e fuggi fenomeno capace di riempire le strade e le piazze ma non generare ricchezza per il territorio.
Di fronte a segnali incoraggianti per il turismo almeno rispetto allo scorso anno, restano comunque aperte le principali sfide. A cominciare dal migliorare i collegamenti con Roma e le altre città; aumentare la ricettività e la qualità dei servizi turistici; promuovere maggiormente il territorio sui mercati nazionali e internazionali; creare una rete tra enti pubblici, operatori turistici e imprese locali in grado di fare sistema.
I luoghi del Reatino meritano di essere visitati e valorizzati per farne una attrattiva culturale perché – come abbiamo sempre sostenuto – la cultura migliora la qualità della vita delle persone e costituisce un volano formidabile per lo sviluppo di un territorio.








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