Un’esperienza didattica di grande valore quella vissuta dagli allievi del Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, protagonisti a Rieti, dal 13 al 15 maggio, del master di perfezionamento “La prassi organistica nella liturgia francese del tardo ’600”, ospitato nella chiesa di San Domenico attorno al celebre organo Dom Bedos.
Il corso è stato tenuto dai docenti Francesco Vallini, Marco Manganelli e Vincent Alcalay e ha rappresentato un momento di alta formazione musicale grazie alla particolarità dello strumento reatino, considerato pressoché unico in Italia. Proprio per questa ragione il Conservatorio fiorentino ha scelto Rieti come sede esclusiva dove poter eseguire e studiare in maniera autentica la musica organistica francese del Sei-Settecento.
L’organo Dom Bedos, infatti, consente di utilizzare registri originali e combinazioni sonore tipiche della tradizione francese dell’epoca, caratteristiche rarissime da ritrovare altrove. Un elemento che ha permesso agli studenti di approfondire in modo concreto e fedele la prassi esecutiva storica, affinando tecnica, interpretazione e sensibilità musicale.
Il percorso si è concluso con un concerto finale particolarmente apprezzato, durante il quale gli allievi hanno mostrato sicurezza, precisione e maturità nell’esecuzione. Tra i momenti più suggestivi, l’esecuzione della celebre “Messa per le Parrocchie” di François Couperin del 1690, proposta nella forma dell’“alternatim”: l’organo esegue un brano e la corale risponde con il canto gregoriano, creando un’atmosfera intensa, antica e di forte impatto emotivo.
Come nella migliore tradizione francese dell’epoca, molti dei brani eseguiti prendono il nome proprio dalla combinazione dei registri utilizzati. Una peculiarità che, grazie al Dom Bedos di San Domenico, può essere ricreata fedelmente soltanto a Rieti nel panorama italiano.
Molto apprezzato anche il soggiorno in città da parte di studenti e accompagnatori, che hanno avuto modo di conoscere le bellezze paesaggistiche, storiche ed enogastronomiche del territorio reatino.
Un ringraziamento è stato rivolto infine al FEC per l’autorizzazione allo svolgimento dell’evento.








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