Una segnalazione arriva da Rieti e riaccende il tema del rispetto degli spazi pubblici. Protagonista è Benito Rosati, cittadino molto attivo sul fronte ambientale e da anni impegnato nella cura e nel decoro urbano.
Rosati racconta di aver piantato delle rose nei pressi del sottopasso della Questura, piante che ogni anno fioriscono regolarmente contribuendo a rendere più gradevole e accogliente la zona. Un gesto volontario, nato dall’amore per la città e dal desiderio di restituire bellezza a un punto spesso trascurato.
Secondo quanto denunciato, però, le rose sarebbero oggetto di continui furti: i fiori verrebbero recisi e portati via, lasciando la pianta danneggiata e i resti a terra. Una situazione che, oltre al danno materiale, genera amarezza per chi ha investito tempo e cura in quel piccolo intervento di decoro urbano.
“Uno spettacolo indecoroso per una zona a cui avevo voluto restituire dignità”, il senso della segnalazione, che punta il dito contro un gesto ripetuto e privo di rispetto verso un bene comune, anche se nato da un’iniziativa privata.
Il caso riapre la riflessione sul senso civico e sulla tutela del verde urbano, soprattutto quando nasce dall’impegno spontaneo dei cittadini.








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