(di Christian Diociaiuti) Lo stadio è abbandonato a sé stesso. Da mesi. Chiuso dopo la sparizione del Football Club Rieti e nonostante l’interessamento delle squadre locali, anche scritto, su tutti quello della Nuova Rieti Calcio. Così il Comune è corso ai ripari: delibera 19 del 2 febbraio, un “atto di indirizzo per la gestione” della struttura. In soldoni: la struttura resta in capo al Comune, disponibile a concedere una gestione a chi vuol investire. E da investire c’è parecchio, visto lo stato in cui versa la struttura, oggi visitata dall’opposizione.
Una visita voluta “per accertarci delle sue effettive condizioni. Informeremo la cittadinanza in modo dettagliato, ma purtroppo abbiamo già il sentore che non ci troveremo davanti a un bello spettacolo” scrissero nelle settimane scorse i consiglieri di opposizione, Paolo Bigliocchi, Emiliana Avetti, Rosella Volpicelli (Pd), Simone Petrangeli, Elena Leonardi, Gilberto Aguzzi, Arianna Grillo (Rieti Città Futura) Carlo Ubertini, (Psi), Gabriele Bizzoca (T’immagini).
Dalla biglietteria con gli infissi divelti alla segreteria con la porta aperta, la sporcizia sugli spalti, il campo ridotto a un campo di patate, per usare un eufemismo. Questo lo scenario che l’opposizione si è trovata davanti. Lo Scopigno resta chiuso e inutilizzato, nonostante più realtà vogliano usarlo. Ma chi lo mette a posto? E con quali soldi? Ad oggi, su questo, non c’è una risposta. “La delibera pubblicata nei giorni scorsi è vuota – dicono dall’opposizione – siamo a marzo e nonostante le promesse, la struttura è in queste condizioni”.
Foto: Gianluca VANNICELLI ©








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E’ una vergogna. Circa la quale chi è responsabile dovrebbe pagare i danni alla collettività REATINA.
avvocato Adalberto ANDREANI.
RIETI.