L’attacco di Rieti Città Futura: “Scuolabus, costi alle stelle e niente corse di ritorno. E sul bonus libri troppe famiglie rimaste fuori” | FOTO – VIDEO

Foto:Riccardo FABI ©

(di Christian Diociaiuti) Conferenza indetta dal gruppo consiliare di Rieti Città Futura in sala giunta del Comune di Rieti. I temi: scuolabus e bonus libri, con tutto quello che, approntato dall’Amministrazione Cicchetti, non va secondo il gruppo di opposizione. A parlare sono stati il Capogruppo Simone Petrangeli e i consiglieri Alessio Angelucci, Elena Leonardi e Mauro Rossi. “Una conferenza in presenza perché con aumento di vaccini e Green Pass crediamo si debba tornare a consigli e commissioni in presenza. Ma l’amministrazione lavora male. E poi abbiamo scelto una conferenza stampa perché nelle sedi deputate non ci vengono date risposte” hanno detto. Si è parlato anche del dramma senzatetto sotto viale Matteucci (leggi). 

“Vogliamo parlare del nuovo anno scolastico e dei disagi che tante famiglie stanno vivendo – dice Simone Petrangeli – partiamo dal servizio scuolabus: l’anno scorso ha subito una modifica negativa per le famiglie, con un aumento dei costi. Qualcuno paga anche 400 euro annui, quando prima si pagavano 9 euro al mese. I costi sono anche raddoppiati o triplicati. E poi ci sono disagi: i bambini escono da scuola e non c’è il pulmino che li riporta a casa. Serve un impegno maggiore. È un servizio sociale, non un servizio a domanda individuale. Inoltre tante famiglie non usano più il servizio, creando un problema a chi lo eroga. Ringraziamo autisti e operatori, ma vorremmo che il Comune garantisse il servizio e che l’azienda che eroga il servizio rispetti gli accordi”. L’aggiunta di Angelucci: “Sulla vicenda scuolabus parliamo sempre di diritto allo studio. Si pagano duecento euro a bimbo, anche per famiglie numerose, senza alcuna agevolazione. Pura follia da parte di chi ha promosso il bonus famiglia”. L’aggiunta di Mauro Rossi: “In pratica è più conveniente un abbonamento Asm, che almeno permette di poter girare su tutto il territorio. I costi sono altissimi per il servizio scuolabus”. Senza contare che “mancando le corse di ritorno, molti docenti sono rimasti in classe ad aspettare che qualcuno riprendesse i ragazzi” aggiunge Elena Leonardi, vicepresidente del Consiglio Comunale la quale, sul tema del ritorno in presenza si è fatta portavoce di un ritorno al confronto in presenza.

Poi il tema libri e bonus comunale per ottenerli. “Troppe famiglie sono rimaste escluse dal bonus – dice Petrangeli – Non è un premio agli studenti meritevoli, ma un diritto sacrosanto per tutti, soprattutto per le famiglie che non se lo possono permettere. Le giustificazioni non reggono da parte dell’Amministrazione e a questa chiediamo che tutte le domande siano accontentate, ci auguriamo che dalla prossima settimana tutte le famiglie abbiano i libri”. “Non è una borsa di studio che considera la media dei voti – aggiunge Angelucci – anzi, non dovrebbe entrarci nulla. Ci è stato risposto anche che ci sono domande idonee ma non finanziabili. A forme di difficoltà cronicizzate, con la pandemia abbiamo aggiunto altri problemi con questi provvedimenti. C’era da aspettarsi che le richieste sarebbero aumentate. Il requisito, poi è assurdo. Un requisito che aumenta il divario sociale, è intollerabile. Con l’Amministrazione Petrangeli cosa accadeva? Vero che si chiedeva la pagella, ma era per la continuità scolastica, non se ne faceva una questione ‘discriminatoria’ dei voti. Serviva solo un qualcosa che accertasse quanto quella richiesta fosse poggiata su una effettiva e buona, in termine di possibilità di promozione, frequenza scolastica. Una follia che non doveva verificarsi, soprattutto in un momento di pandemia”.

VIDEO: LA CONFERENZA STAMPA DI RIETI CITTÀ FUTURA

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1 Commento

  1. Buonasera, sul servizio scuolabus vorrei aggiungere che, non solo il servizio ora costa 200€ ma nulla è stato fatto per aumentare la sicurezza, covid e non, i bambini viaggiano in alcuni casi anche in piedi , non per disobbedienza ma perchè non ci sono più posti a sedere e non c’è a bordo nessun controllo, al contrario di quanto stabilito dal “Regolamento per il trasporto scolastico” approvato con delibera n°43 in data 2020.

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