La Uil in Amazon a Passo Corese per il 1° maggio: “Non è festa, questa è mobilitazione” | VIDEO

“Non la vedo come una festa ma come una giornata di rabbia, non è una festa ma è una giornata di mobilitazione”: così il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, ha anticipato l’evento dei sindacati per il Primo Maggio. Proprio la Uil, per i luoghi simbolo dell’evento ‘L’Italia si cura con il lavoro’, ha scelto Amazon a Passo Corese.

“L’anno scorso oltre 2000 lavoratori e lavoratrici morti, 185 morti nei primi tre mesi 20021. Pretendiamo zero morti sul lavoro. Oggi si deve parlare di chi vive di ammortizzatori sociali, di chi ha dovuto chiudere e ha perso il lavoro a causa della pandemia” ha detto Bombardieri.

L’INTERVENTO DI BOMBARDIERI

“Vogliamo che si parli delle persone che il lavoro non lo hanno, dei cassintegrati, di chi vive di ammortizzatori sociali, di chi non lavora e non ha nessuna copertura, di chi ha dovuto chiudere la propria attività e non riesce a ripartire, di chi è uscito dal lavoro e si ritrova con una pensione da fame. In Amazon – dice dal sito di Passo Corese – ci sono 40mila lavoratori diretti e indiretti, più 10.000 in somministrazione, in più i lavoratori in appalto come i drivers, gli addetti alle consegne costretti a turni massacranti e spesso diretti dagli algoritmi. Le piattaforme e le grandi multinazionali abusano di Contratti di breve durata e di turn over esasperato. E mentre tutto questo accade – dice ancora Bombardieri – nessuno prova a ostacolare le grandi multinazionali che in questa pandemia hanno incrementato vertiginosamente i loro profitti”.

E ancora, il segretario Uil: “Tassiamo gli extra profitti di queste grandi multinazionali, facciamolo a livello europeo. L’extra tassa serve per redistribuire a chi oggi soffre la crisi più di altri. Presidente Draghi, lei conosce il segretario al Tesoro americano e il presidente del Fondo monetario: unisca la sua voce alla loro e rivendichi in Europa questa scelta”.

“Serve fare finalmente scelte di politica industriale che definiscano gli asset strategici di questo Paese. Al governo ribadiamo che serve una riforma fiscale che redistribuisca il peso fiscale e non premi gli evasori perché chi evade nega il futuro ai giovani. Serve una definitiva riforma delle pensioni che separi assistenza e previdenza. E il Mezzogiorno ha bisogno di rinascere. La Costituzione – conclude – è un buon documento ma spetta ancora a noi fare in modo che certi articoli non rimangano lettera morta, inchiostro sulla carta. In questo senso la resistenza continua”.

E ribadendo che l’Italia è antifascista, Bombardieri ha parlato anche di evasione e Recovery: “”Chi evade nega il futuro ai nostri giovani, l’evasione vale metà del recovery plan, più di 107 miliardi e non se ne parla da nessuna parte. Il Pnrr non è della politica, ma è di tutti – ha affermato – Bisogna fare delle scelte su lavoro, su fisco, su donne, giovani e Mezzogiorno”.

Foto: TG3 ©

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