Sullo splendido panorama della Valle del Salto c’è Concerviano, un borgo tutto da scoprire con ‘Paese che vai’

Dall’abbazia di San Salvatore Maggiore alle occasioni culinarie, Concerviano è un borgo tutto da scoprire.

DOVE SI TROVA? – Concerviano dista da Rieti 19 km, il comune conta 386 abitanti e si estende su una superficie di 21,4 km quadrati. Affacciato sullo splendido panorama offerto dalla Valle del Salto, Concerviano, in origine chiamato “Collis Cervinus”, è un piccolo comune nelle terre a nord del Cicolano situato in un territorio di grande valore naturalistico e caratterizzato da altipiani collinari con una altezza che varia dai 600 ai 1000 metri sul livello del mare.

QUANDO NASCE? – Affacciato sullo splendido panorama offerto dalla Valle del Salto, Concerviano, in origine chiamato “Collis Cervinus”, fu fondato probabilmente dai monaci benedettini della vicina Abbazia di San Salvatore Maggiore. Sulle origini del paese non si sa quasi nulla e le prime notizie certe risalgono solamente al XIII secolo. Da queste sappiamo che nel tardo medioevo dal territorio di Concerviano, in gran parte ricoperto da fitti boschi, venivano importate a Rieti grandi quantità di cenere e di legname lavorato, in particolare contenitori per il vino o per il mosto. Un ruolo di fondamentale importanza per il paese lo ebbe sicuramente l’Abbazia di San Salvatore Maggiore e la storia di Concerviano si intreccia con quella di questo potente monastero che, soprattutto nel periodo carolingio, assunse un fasto ed un’importanza di prim’ordine, tanto da essere insignito dell’ambito titolo di “imperiale” per volere dello stesso Carlo Magno. Fondata sui resti di una preesistente villa romana nel 735 d.C. tra Concerviano e Longone Sabino, allargò in breve tempo la propria signoria territoriale estendendo i suoi domini dalla Valle del Salto e del Turano fino alla stessa Roma. Distrutta completamente dai Saraceni nell’891, l’Abbazia fu ricostruita il secolo successivo grazie all’intervento di Papa Benedetto VIII. Con il concordato di Worms fu inglobata nello Stato della Chiesa e, dagli inizi del Trecento, iniziò il suo lento ma inesorabile declino quando, assaltata e in parte distrutta sotto l’incalzare del comune reatino, venne gradualmente privata di possessi e di potere. Nel 1399 fu trasformata in commenda da Bonifacio IX e fu soppressa definitivamente per volere di Urbano VIII che la unì a Farfa. Attualmente è stata acquisita dal comune di Concerviano ed è in fase di restauro. Nel 1282 Concerviano, insieme agli altri castelli dipendenti dall’Abbazia di S. Salvatore, passa sotto la giurisdizione del Comune di Rieti. Nel 1817 appodiato di Roccasinibalda, raggiunge la completa autonomia solo nel 1853.

COSA VEDERE? – Il punto di interesse più importante è certamente l’abbazia di San Salvatore Maggiore, un monastero che si presenta come un grande parallelepipedo con un cortile interno e un torrione posto sul lato sinistro del prospetto. La chiesa di San Salvatore è adiacente a questo perimetro ed è presso il suo lato destro; la chiesa originaria (che probabilmente aveva forma diversa da quella attuale) costruita al momento della fondazione; fu incendiata dai saraceni nell’ 891 e qualche frammento di colonne e fregi marmorei è presente all’interno del complesso. Nel 974 la chiesa fu riedificata, senza uno stile preciso, disposta a croce latina, con tre navate; successivi restauri migliorarono la funzionalità e l’aspetto estetico della chiesa (vi erano anche affreschi bizantini nella volta dell’abside, poi perduti a causa di un crollo). Oggi l’interno della chiesa è comunque suggestivo e conserva tracce di affresco e della pavimentazione cosmatesca. La maestosa torre campanaria – costruita con belle pietre squadrate – è caratterizzata da ampi finestroni ad arco posti alla sommità. Abbazia e Chiesa furono restaurate nel Seicento ed un altro grande restauro è oggi in corso e – tra sospensioni e riprese dei lavori – porterà prima o poi a far assomigliare questo complesso a quello dell’epoca del massimo. Appena fuori le mura fortificate, sulla piazza antistante la porta di ingresso dell’antica rocca, sorge la chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari, questa fu eretta nel XIII secolo e intitolata al Patrono, scelto dalle famiglie nobili del luogo. Venne rimaneggiata nel 1600 e presenta al suo interno alcuni elementi di Arte barocca, come le colonne degli altari laterali. Vi sono custoditi inoltre preziosi dipinti tutelati dalla Soprintendenza delle belle arti di Rieti, con la venerata icona lignea della Madonna della Quercia, adornata da ex voto costituiti da pezzi di prestigiosa gioielleria. Molto interessante è inoltre la chiesa della Madonna della Quercia: si tratta di una piccola chiesa risalente al XVI secolo, situata in via della Madonna e di pertinenza dell’Abbazia di San Salvatore Maggiore, fu edificata inglobando un’antica edicola a poche miglia dall’abitato del Castello di Concerviano. Ha assunto tale nome a seguito dell’apparizione della Beata Vergine su un albero di quercia. Originariamente veniva usata dai viandanti come luogo di sosta per pellegrini e pastori. Nella località di Bivio Concerviano, sulla strada statale Salto Cicolana, è situata la cappella della Madonna del Carmelo, inserita in un’ampia struttura abitativa sita in via della Dogana, risalente al XVI – XVII secolo.

QUALI SONO I PRINCIPALI APPUNTAMENTI? – Si svolgono tutte in estate le feste più importanti di Concerviano, complice anche il richiamo di visitatori soprattutto provenienti da Roma e che arrivano nel comune a godere dell’aria fresca e salubre del paese. Tra le feste più seguite a Concerviano c’è certamente la sagra delle fettuccine casarecce, questa si svolge da 35 edizioni intorno a Ferragosto, più precisamente il 14 agosto. Due giorni dopo, il 16 agosto è la volta della sagra dei fagioli con le cotiche, una festa che va avanti da più di 40 anni e che celebra la storia della Sabina, infatti, questa era una terra in cui si coltivavano cereali e i fagioli che ormai fanno parte della tradizione culinaria locale. La sagra dei fagioli con le cotiche è un appuntamento nato, dunque, per omaggiare uno dei piatti migliori della sabina. Infine, l’Equiraduno della Dogana, un evento organizzato dall’A.S.D. Locale, che ha come protagonista la Natura e le sue connotazioni locali attraverso passeggiate a cavallo, degustazioni dei prodotti tipici, trekking culturale e intrattenimento per grandi e piccoli.

 

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