No al sottopasso in viale Maraini, Cicchetti furioso: “Si sta facendo terrorismo psicologico”

Prima l’incontro pubblico dei comitati per il No, poi la richiesta d’incontro. Ma Cicchetti non ci sta a quanto detto dai comitati contrari al sottopasso in viale Maraini e al Corriere di Rieti si è sfogato. Di seguito proponiamo l’intervista, mentre su RietiLife Tv è disponibile il servizio di approfondimento con la prima puntata di “Tu che ne pensi?” GUARDA IL SERVIZIO

(dal Corriere di Rieti – di Paola Corradini)   “Siamo ad una situazione comica e si sta cadendo nel ridicolo, ma la cosa grave è che si sta facendo del terrorismo psicologico sui cittadini”. Commenta così il sindaco Antonio Cicchetti quanto emerso dalla riunione organizzata dal comitato No al Sottopasso mercoledì pomeriggio, dove molti sono stati i dubbi sollevati dai promotori Luciano Pitoni, Daniela Miniucchi e Piero d’Orazi su quello che è stato definito “uno studio progettuale approssimativo”.

“Tengo a precisare – ribatte il primo cittadino – che le opere pubbliche vengono realizzate da ingegneri e dal genio civile secondo i termini di legge”. Questo in risposta ai dubbi della Miniucchi sulle conseguenze che avrebbe “trivellare viale Maraini, in una zona sismica: se ci fosse una scossa chi ci dice che i palazzi non imploderebbero, come pure se venissero tagliati alcuni platani altri potrebbero cadere sulle case?”.

Troppo davvero per il sindaco: “Sentir parlare di situazioni tragiche, addirittura tirando in ballo il ponte Morandi, mi sembra veramente eccessivo anche perché gli ingegneri e gli organi preposti hanno già effettuato uno studio di fattibilità considerando che siamo in una zona sismica”.

Studio confermato dalla microzonizzazione che definisce la zona est di viale Maraini “indenne”, mentre sembra che ci sarebbero problemi maggiori per un sottopasso in via Porrara dove il sottosuolo è interessato da falde acquifere per il passaggio del Cantaro, co me spiegato da Gabriele Bariletti, vice segretario dell’Osservatorio nazionale trasporti. “Qualcuno prosegue Cicchetti – non sa cosa sta dicendo, perché dire che gli scavi del sottopasso potrebbero creare problemi ai palazzi è assurdo e chi parla non sa che prima di realizzarli vengono inseriti dei plinti di cemento armato con l’intera zona che viene palificata e solo dopo iniziano gli scavi”.

E gli alberi del viale? “Stesso discorso peri platani di viale Maraini, cui tengo in modo particolare tanto che, durante il mio precedente mandato, la salubrità delle piante fu verificata m collaborazione con la scuola forestale di Cittaducale grazie al comandante Landi e i suoi assistenti curarono anche un intervento per la tutela delle patrimonio arboreo”. Tutela che verrà attuata anche nel caso della realizzazione del sottopasso con dei botanici che seguiranno costantemente i lavori perché “il viale e le sue piante stanno a cuore a tutti noi”. Insomma l’allarmismo uscito dall’incontro del comitato risulta “eccessivo” visto che, conclude Cicchetti, “Ferrovie fa progetti in tutt’Italia con ingegneri qualificati. Inoltre ogni possibile variante proposta dal comitato non è praticabili da Rfi, quindi l’unico progetto attuabile è questo. Prendere o lasciare”.

Foto: RietiLife ©

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1 Commento

  1. salve, ma se invece di fare un sottopassaggio inutile togliessimo la linea ferroviaria attuale, che allo stato odierno non ha senso di esistere, servendo 20 persone al giorno su 160000 dell’intera provincia?
    La linea ferroviaria va potenziata in maniera seria, lascerei stare opere ad oggi inutili.
    saluti