TERREMOSSE per Amatrice: 200 giovani da tutta Europa costruiscono nuovi spazi di comunità

Cantieri collettivi di architettura e riattivazione territoriale, è promosso da EASA Italia APS nell’ambito del network europeo EASA – European Architecture Students Assembly, piattaforma europea che da oltre quarant’anni riunisce studenti e professionisti dell’architettura per sviluppare progetti fondati sulla collaborazione, sullo scambio internazionale e sulla costruzione condivisa. 

Il nome stesso, TERREMOSSE, racchiude l’anima dell’iniziativa: terre sì segnate dal terremoto, ma luoghi vivi che continuano a trasformarsi e a cercare nuove possibilità di rinascita e di cura. In questo senso Amatrice è molto più del simbolo di una tragedia, è un territorio che oggi rappresenta le sfide di tante aree interne, tra spopolamento, servizi sempre più ridotti e spazi pubblici a cui restituire quotidianità e relazioni.

Il progetto nasce da un lungo lavoro di ascolto durato più di un anno durante il quale i promotori hanno attraversato Amatrice e le sue 69 frazioni incontrando abitanti, associazioni e realtà locali. Da questo percorso sono emersi desideri concreti e riflessioni profonde su ciò che ancora manca per ricostruire pienamente la vita nella conca amatriciana. Questi desideri sono stati trasformati in una call internazionale rivolta ad architetti e progettisti europei; i lavori selezionati saranno quelli realizzati nei dieci cantieri collettivi di TERREMOSSE, ciascuno guidato dai progettisti stessi e costruiti insieme ai partecipanti provenienti da tutta Europa. Centrale è pure la figura dei “guardiani”, persone del posto, spesso legate ad associazioni locali, che hanno contribuito a individuare necessità e priorità e che, una volta concluso TERREMOSSE, continueranno a prendersi cura delle opere realizzate, mantenendole vive e attive nel tempo.

Le richieste emerse dal territorio parlano spesso di bisogni semplici, ma fondamentali, luoghi in cui ritrovarsi, sostare, condividere momenti quotidiani, come “Casa Casale”, un nuovo riparo coperto pensato per donare alla frazione un contesto di incontro, che sarà custodito dall’associazione “Amici di Casale”. Roberto, tra i pochi abitanti rimasti a vivere lì stabilmente, racconta: “A oggi a Casale mancano le cose più semplici: uno spazio per mangiare insieme, o aspettare che la pioggia passi”.

A Colli, invece, “Il Giardino dell’Eremo” nasce attorno a un desiderio legato alla memoria e alle tradizioni. Il progetto permetterà di restituire simbolicamente alla comunità uno spazio capace di far rivivere un rito profondamente radicato nella storia locale: la processione annuale della Madonna dei Colli, o Processione dell’Esaltazione della Croce. Sebbene la chiesa che domina il colle sia oggi inagibile, saranno realizzati una nuova soglia di ingresso, delle sedute, un braciere e una struttura che renderà di nuovo accessibile la campana della chiesa, da anni muta dal sisma, permettendo di farla risuonare ancora una volta nella valle. Il progetto è nato in collaborazione con il guardiano Paolo dell’“Associazione Colli”.

Il futuro di Amatrice passa anche dai più giovani. Arianna dell’Associazione “Alba Piccoli Passi”, guardiana di “Tana Libera Tutti”, uno degli interventi nel centro storico, apre, infatti, una riflessione sul valore degli spazi condivisi come luoghi di crescita e appartenenza: “Se i bambini non vivono il centro storico oggi, vorranno mai rimanere ad Amatrice da grandi?”. In questo caso l’obiettivo sarà costruire un piccolo padiglione collettivo e una scena pubblica per attività e iniziative. Spostandosi, invece, sulle rive del Lago Scandarello, saranno previsti nuovi spazi di sosta che possano permettere a tutti di ammirare la bellezza di questi paesaggi; in questo caso i guardiani del progetto appartengono al Lenza Club.

Per undici giorni, dal 2 al 12 luglio, Amatrice si trasformerà in un laboratorio diffuso di scambio, costruzione e partecipazione, aperto non solo ai partecipanti del progetto ma a tutta la cittadinanza. Il programma pubblico, infatti, si aprirà il 1° luglio con una cerimonia inaugurale aperta al territorio e proseguirà con talk, incontri e momenti di confronto dedicati ai temi dell’architettura, delle aree interne e della ricostruzione. Il 10 luglio si terrà, invece, la cerimonia ufficiale di chiusura, durante la quale saranno presentati i progetti realizzati e consegnate simbolicamente ai guardiani le “chiavi” degli interventi, a sancire il passaggio tra chi ha progettato e costruito e chi continuerà a custodire e vivere questi spazi nel tempo. Particolarmente significativo sarà il programma del 10 e 11 luglio, quando tutto il territorio sarà attraversato da una grande “transumanza collettiva” fatta di performance, attivazioni, celebrazioni e pasti comunitari. Un percorso diffuso che unirà frazioni, paesaggi e persone in una vera esperienza di attraversamento e condivisione.

Tra gli appuntamenti più attesi, il 10 luglio alle 18.00 Collegentilesco ospiterà uno spettacolo teatrale organizzato dal Nuovo Teatro Amatriciano, un momento dal forte valore simbolico, perché dal sisma non si era più tornati a fare teatro nella piazza del paese. L’11 luglio alle 10.00 l’Eremo della Croce tornerà a essere luogo di celebrazione comunitaria, mentre il Lago Scandarello ospiterà un pranzo collettivo aperto ai partecipanti. La chiusura sarà affidata a uno degli appuntamenti più attesi e simbolici dell’intero programma: la “Sagra del Territorio” a Cornillo Nuovo, organizzata in collaborazione con l’Associazione Concordia. Tra spettacoli, musica tradizionale dal vivo e tavolate diffuse tra vicoli e piazzette, tornerà finalmente una tradizione che il sisma aveva interrotto per dieci anni, ovvero la storica sagra della polenta alla gricia. 

TERREMOSSE è più di un progetto di architettura, parla di persone, di ascolto e di futuro. Di luoghi che tornano a vivere e di legami che si ricostruiscono, insieme.

TERREMOSSE rientra nel programma SESAM – Small European Students of Architecture Meeting, formato internazionale della rete EASA dedicato a sperimentazioni territoriali a scala ridotta e ad alta intensità relazionale. Il progetto è organizzato da EASA Italia APS con il patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Amatrice, del Politecnico di Milano – Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni (AUIC), dell’Università di Roma La Sapienza e dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara. 

L’iniziativa gode del contributo della Fondazione Varrone, Fondazione Roma,  Unicredit e Otto per Mille Luterano; con il supporto di Slow Food Rieti, CSV Lazio ed Eurolegno. Sponsor del progetto sono Legnolandia, Tifast srl, BCC Roma e Tours service srl. 

Il Collettivo Terremosse è composto da: Giulia Azzini, Emma Ariaudo, Davide Battel, Elisa Cordaro, Ilaria Di Francescantonio, Marta Gaggi, Nicole Gardumi, Maria Letizia Guido, Alessandra Ledda, Pierfrancesco Lisi, Marco Maiorana, Sofia Manieri, Maria Vittoria Moretti, Alessandro Renzi, Giovanni Stoppoloni, Jiaqi Wang, Luca Wang.

Le associazioni coinvolte sono: Associazione Concordia (Cornillo Nuovo), ProLoco Capricchia (Capricchia), Associazione Alba Piccoli Passi (Amatrice), Lenza Club (Lago Scandarello), Associazione Amici di Casale (Casale), associazione Colli (Colli), Nuovo Teatro Amatriciano (Amatrice).

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