Foto Emiliano GRILLOTTI/ Gianluca VANNICELLI ©
(di Christian Diociaiuti) Nuovo sviluppo nell’inchiesta sull’omicidio di Raffaele Marianella, l’autista di autobus morto lo scorso 19 ottobre durante l’assalto al pullman che riportava a casa i tifosi di Pistoia dopo la partita disputata a Rieti. Questa mattina, su disposizione della Procura della Repubblica di Rieti, sono state eseguite altre cinque misure di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettante persone ritenute coinvolte nella vicenda.
L’agguato avvenne all’altezza dello svincolo di Contigliano, lungo la superstrada Rieti-Terni, quando il pullman venne preso di mira con un lancio di sassi da parte del gruppo di ultras della Sebastiani che proprio per la vicenda Marianella si è poi sciolto. Marianella, che in quel momento viaggiava come passeggero sul mezzo, venne colpito mortalmente (leggi).
Nelle ore immediatamente successive ai fatti erano già stati arrestati i reatini Kevin Pellecchia, Manuel Fortuna e Alessandro Barberini, tuttora detenuti (leggi).
I cinque arresti eseguiti oggi rappresentano un ulteriore sviluppo delle indagini coordinate dalla Procura di Rieti e condotte dagli investigatori per ricostruire nel dettaglio le responsabilità di tutti i partecipanti all’assalto. Al momento non sono stati resi noti i nomi dei nuovi arrestati né i capi d’accusa contestati. È evidente, tuttavia, che gli elementi raccolti dagli inquirenti abbiano portato il giudice a ritenere sussistenti gravi indizi di partecipazione ai fatti che portarono al lancio dei sassi costato la vita a Raffaele Marianella, optando per la custodia cautelare in carcere (leggi).
Come riporta Ansa, i cinque, secondo quanto si è appreso da fonti giudiziarie, avrebbero avuto un ruolo nell’azione materialmente compiuta dai tre ultrà reatini, arrestati nelle ore successive all’agguato e accusati di omicidio volontario.








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