Rieti, il PD lancia da Borgo Sala il confronto sulle Aree interne: “Diritto di restare” al centro del dibattito

Un borgo che oggi esiste più nella memoria che nella vita quotidiana diventa il simbolo di una sfida politica e sociale. Mercoledì 17 giugno, alle 18, a Borgo Sala, il Partito Democratico avvierà un percorso pubblico dedicato al futuro delle Aree interne della provincia di Rieti, partendo proprio da un luogo che rappresenta in modo netto il tema dello spopolamento.

Sala, frazione ormai priva di residenti stabili, con edifici pubblici dismessi e attività scomparse nel tempo, ospiterà il primo appuntamento di un ciclo di incontri che il PD intende portare in diversi comuni del territorio. Un contesto che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole trasformare il “silenzio” del borgo in una domanda politica concreta: come fermare il declino demografico?

Nel corso del pomeriggio si terrà un focus dedicato all’agricoltura con le associazioni di categoria. A coordinare l’iniziativa sarà il responsabile agricoltura del PD provinciale, affiancato dai segretari territoriali e dalla presenza del consigliere regionale Salvatore La Penna.

A seguire, alle 19, si aprirà il primo tavolo tecnico sulla strategia per le Aree interne della provincia di Rieti, guidato dal responsabile provinciale del progetto, Alessandro Mezzetti. Tra i partecipanti sono annunciati amministratori locali, rappresentanti degli ordini professionali, dirigenti scolastici ed esponenti del Partito Democratico, oltre a ospiti provenienti anche dal livello nazionale e regionale. È previsto l’intervento del responsabile nazionale del dipartimento Aree interne del PD e del consigliere regionale toscano Marco Niccolai, che illustrerà le linee legate alla proposta sul cosiddetto “diritto di restare”, tema rilanciato dalla segretaria del partito Elly Schlein.

Il progetto punta a raccogliere contributi e proposte da presentare entro settembre agli enti locali e alle istituzioni competenti, con l’obiettivo dichiarato di costruire un piano territoriale per contrastare lo spopolamento.

La giornata si chiuderà con una cena all’aperto, pensata come momento conviviale e simbolico: nei borghi che d’estate si riempiono e nel resto dell’anno restano vuoti.

“Un viaggio tra competenze e responsabilità – spiegano gli organizzatori – per non lasciare soli i sindaci e le comunità che resistono”. Una sfida che parte da un luogo vuoto per provare a rimettere al centro un tema sempre più urgente per le aree interne del Paese.

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