La danza come arte, ma anche come strumento di sensibilizzazione sociale. È questo il messaggio lanciato dal saggio di fine anno della scuola Danzarte di Katya Benedetti, andato in scena il 13 giugno al Teatro Flavio Vespasiano e dedicato, in uno dei momenti più emozionanti della serata, alla lotta contro l’endometriosi.
Fondata nel 2005, la scuola ha portato sul palco numerose coreografie curate dai docenti, in un percorso artistico che ha attraversato stili, culture e sonorità diverse, dall’omaggio a Sant’Antonio fino alle musiche di Fabrizio De André. Tra tutte, ha particolarmente colpito il pubblico “Il Girasole”, coreografia ideata da Katya Benedetti e dedicata al fiore simbolo dell’endometriosi, emblema della forza e della resilienza delle donne che convivono con questa patologia cronica e invalidante.
L’intero teatro si è tinto simbolicamente di giallo. Ad accogliere gli spettatori nel foyer una suggestiva scenografia composta da fiori gialli ai piedi di una ballerina posta al centro dell’allestimento, mentre durante lo spettacolo una vera e propria “onda gialla” ha coinvolto il pubblico, creando un forte impatto emotivo.
Attraverso il linguaggio universale della danza è stato possibile trasmettere un messaggio di informazione e consapevolezza su una malattia che colpisce milioni di donne e che ancora oggi, troppo spesso, resta poco conosciuta o diagnosticata con ritardo. L’obiettivo è quello di aiutare soprattutto le più giovani a riconoscere i segnali del proprio corpo, comprendere che il dolore non deve essere considerato normale e trovare il supporto adeguato.
La collaborazione tra Danzarte e il comitato civico Rieti Consapevole nasce da un percorso condiviso che ha visto la scuola partecipare alle iniziative organizzate sul territorio, tra cui il flash mob promosso in occasione della Giornata Mondiale dell’Endometriosi del 28 marzo e una giornata di ascolto dedicata alle allieve e alle loro famiglie.
Da anni Danzarte sostiene progetti di carattere sociale, culturale e sanitario. Una sensibilità che, grazie all’impegno della direttrice Katya Benedetti, si traduce nella convinzione che la danza possa essere anche un importante veicolo di valori e crescita civile per le nuove generazioni.
«Una grande emozione abbiamo provato nel vedere i fiori gialli diffondersi in tutta la platea e l’energia sprigionata dalla coreografia “Il Girasole” con interpreti meravigliose», hanno dichiarato le volontarie del comitato Rieti Consapevole, ringraziando la scuola, i docenti, le danzatrici e le famiglie per aver sostenuto un progetto rivolto alle donne che troppo spesso si sono sentite invisibili e non ascoltate.
Nel corso della serata ha portato il proprio saluto anche Consuelo Filippo, infermiera e naturopata, volontaria di Rieti Consapevole impegnata nelle attività dedicate all’endometriosi, che ha illustrato le iniziative portate avanti dal gruppo.
Dal 2025 il comitato civico ha infatti intensificato il proprio impegno sul tema attraverso convegni scientifici, giornate di ascolto, conferenze, passeggiate di consapevolezza, Endo Picnic e l’installazione di una EndoPank funzionale in collaborazione con l’associazione “La Voce di Una è la Voce di Tutte”, contribuendo a mantenere alta l’attenzione su una patologia che necessita di maggiore conoscenza, assistenza e supporto.
Una serata di spettacolo, dunque, ma soprattutto un’occasione per ricordare come l’arte possa diventare uno strumento potente di inclusione, informazione e vicinanza sociale.








Rieti Life L'informazione della tua città





