Nel primo pomeriggio di domenica 5 luglio 2026, i militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Antrodoco venivano allertati dal Capostazione C.N.S.A.S. di Rieti, per un intervento di ricerca e soccorso di una giovane donna, la quale aveva perso l’orientamento durante la discesa dalla cima del Monte Nuria (RI).
Dopo averla contattata telefonicamente per accertarsi che le sue condizioni fossero buone, attraverso le coordinate GPS, la pattuglia, alle ore 16.20 circa, riusciva ad individuarla e a raggiungerla nel luogo in cui si era persa: si trovava, incolume ma in stato di shock, lungo il pendio boschivo che dalla cima del Monte Nuria porta fino al rifugio Borgo Velino (quota 1200 mt.). Del rintraccio venivano avvisati rispettivamente, il Capostazione C.N.S.A.S. di Rieti e la Sala Operativa dei VV.F. di Rieti, i quali interrompevano l’intervento delle loro squadre. La pattuglia accompagnava la malcapitata fino al rifugio Borgo Velino e, successivamente, dopo aver recuperato la propria automobile, veniva scortata fino alla strada Statale SS4.
L’operazione conferma la validità e la valenza del dispositivo di soccorso operante nel territorio e l’attività sinergica della squadra intervenuta.
Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Antrodoco ha il compito di intervenire in situazioni di emergenza in media ed alta montagna, ambiente impervio o in zone non antropizzate, assicurando l’espletamento delle funzioni di polizia giudiziaria, al verificarsi degli eventi emergenziali e di soccorso.
La montagna, con la sua bellezza, può essere affascinante e stimolante, ma allo stesso tempo è un ambiente che presenta molte insidie, soprattutto se non si è preparati adeguatamente.
È importante dunque conoscere bene il terreno su cui si cammina e scegliere il tipo di escursione in base alle proprie capacità fisiche ed all’esperienza.
Ma non sono solo gli elementi naturali a rendere la montagna pericolosa. Il rischio maggiore può derivare dalla nostra stessa impreparazione. Non avere un equipaggiamento adeguato, non essere fisicamente pronti o non avere le competenze necessarie per affrontare un’escursione in montagna può essere fatale.
Un aspetto fondamentale da non dimenticare mai è la pianificazione dell’escursione. Prima di partire è opportuno parlare con qualcuno sull’itinerario che si vuole intraprendere, informarsi sul percorso, sulle condizioni della montagna e consultare le previsioni meteo.
Le condizioni meteo, per esempio, possono cambiare rapidamente, passando dal sereno al maltempo in pochi minuti. Pioggia, nebbia, vento forte e temperature che calano improvvisamente sono eventi che possono accadere anche nei giorni più soleggiati, mettendo a rischio la nostra sicurezza.
Uno dei principali pericoli della montagna è rappresentato dal rischio di smarrirsi. In un ambiente naturale, dove i sentieri non sono sempre segnati con chiarezza o possono essere interrotti, è facile perdere l’orientamento, specialmente quando si è lontani dalle zone più frequentate. In questo caso, la prevenzione è fondamentale. Portare sempre con sé una mappa aggiornata, un compagno di escursione e un GPS sono strumenti essenziali per non perdere la rotta.
Recentemente, il Reparto ha portato a termine alcuni interventi di soccorso, dimostrando ancora una volta la sua alta competenza e tempestività. Si trattava di escursionisti che perdevano l’orientamento a causa del repentino cambiamento delle condizioni meteo ed altri che, per la mancanza di conoscenza del tipo di terreno, utilizzavano attrezzatura non propria al tipo di attività che stavano svolgendo.
Quindi, da parte del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, è importante svolgere anche un importante lavoro di prevenzione, sensibilizzando la popolazione sull’importanza della sicurezza in montagna per garantire che le escursioni e le attività in montagna possano essere vissute nel rispetto delle regole e della prudenza.








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