Una segnalazione che punta i riflettori sulle difficoltà vissute quotidianamente dalle donne in gravidanza che si recano all’ospedale San Camillo de Lellis di Rieti. A scrivere alla redazione di RietiLife è una donna al nono mese di gravidanza, che denuncia la presenza di un solo stallo di sosta riservato alle future mamme e alle neomamme nelle immediate vicinanze dell’ingresso del nosocomio.
“Ad oggi risulta presente un unico stallo di sosta denominato ‘parcheggio rosa’ riservato a donne in stato di gravidanza e neomamme nelle immediate vicinanze dell’ingresso dell’ospedale. Tale numero, soltanto uno, è chiaramente del tutto insufficiente: ogni volta, come è normale, lo si trova infatti occupato. Alcune guardie, di tutta risposta, negano sgarbatamente l’avvicinamento alla partoriente”, racconta la lettrice.
La donna evidenzia come, soprattutto nell’ultimo trimestre di gravidanza, siano frequenti gli accessi in ospedale per visite, esami del sangue, ecografie e tracciati. Molti accertamenti vengono effettuati a digiuno e, sottolinea, richiederebbero di evitare inutili sforzi fisici.
“A causa dell’assenza di posti rosa disponibili, molte di noi sono costrette a parcheggiare a notevole distanza dall’ingresso e a percorrere a piedi lunghi tratti, al sole cocente, con un caldo anomalo e pericoloso, spesso in salita”, prosegue la segnalazione.
L’appello è quello di portare l’attenzione su una problematica che, secondo la futura mamma, merita di essere affrontata anche in un’ottica di sostegno alla natalità.
“Ci tenevo a denunciare questa situazione affinché si ponga il focus sulla questione anche in vista del futuro: ci chiediamo e ci lamentiamo continuamente delle pensioni, del fatto che non si fanno più figli… e invece sussistono, ancora oggi, questi spiacevoli disagi che dimostrano una mancanza di adeguata sensibilizzazione inerente alla questione”.








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