(ch.di.) La Studentesca Rieti Andrea Milardi si prende la scena ai Campionati Italiani Allievi di Grosseto con una giornata che vale più del semplice bottino: risultati pesanti, identità di squadra e la conferma di un vivaio che continua a produrre talento vero.
Nel primo giorno di gare allo stadio Zecchini arriva una fotografia nitida: la società reatina è dentro ogni settore, corre veloce, salta in alto e lancia lontano. E soprattutto vince.
Il nome di copertina è quello di Cristina Morelli, che nei 1500 metri si prende il titolo italiano con una gara intelligente e coraggiosa. Parte davanti, tiene il ritmo e poi resiste al ritorno delle avversarie fino allo sprint finale. Vittoria e sensazione chiara: è un’atleta ormai matura, nonostante l’età. In prospettiva Europei U18 di Rieti 2026, il segnale è pesante.
La vera essenza della giornata però arriva dalla 4×100 maschile della Studentesca Milardi, che chiude con un oro costruito come piace ai tecnici: cambi puliti, velocità distribuita e testa fredda nei momenti decisivi. È il classico risultato che racconta una società prima ancora dei singoli.
Il quadro complessivo è ricco: la Studentesca raccoglie anche argenti e piazzamenti pesanti, con la 4×100 femminile seconda e diversi atleti nei settori tecnici in crescita evidente. Dall’asta al lungo, passando per i lanci, il segnale è lo stesso: presenza diffusa e competitività.
Norma Benedetti nell’asta sfiora il titolo e centra anche lo standard europeo, mentre nel martello e nel peso arrivano medaglie e misure che parlano di continuità e lavoro. Al primo anno allieva, Benedetta Federici (Studentesca) stampa un 5,89 (-0.2) che la migliora e le regala un incoraggiante quarto posto, anche in vista del triplo di domenica.
Il dato che conta davvero è questo: la Studentesca non vive di episodi. Produce risultati in più specialità, con un sistema che regge il confronto nazionale da anni. Non è un caso se, ancora una volta, il nome della società reatina è tra i più presenti nel medagliere.
In attesa del secondo giorno di gare, il messaggio da Grosseto è chiaro: la Studentesca c’è, corre forte e continua a essere uno dei riferimenti dell’atletica giovanile italiana.
Foto: Grana/FIDAL ©








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