Spighe Verdi 2026, Morro Reatino conquista il riconoscimento: il Lazio sale a sette Comuni premiati. Rivodutri confermata

C’è anche Morro Reatino tra i Comuni italiani premiati con la Spiga Verde 2026, il riconoscimento della Foundation for Environmental Education (FEE) dedicato ai territori rurali che si distinguono per sostenibilità ambientale, tutela del paesaggio e valorizzazione dell’agricoltura. Mentre Rivodutri ottiene la conferma.

La consegna si è svolta questa mattina nella sala convegni del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) a Roma, nell’ambito dell’undicesima edizione del programma promosso da FEE Italia in collaborazione con Confagricoltura.

Quest’anno i Comuni premiati salgono a 97, contro i 90 del 2025, con 10 nuovi ingressi e tre località che non hanno confermato il riconoscimento. Tra le novità dell’edizione 2026 figura proprio Morro Reatino, insieme a Pontinia, che porta il Lazio a sette Spighe Verdi, insieme a Canale Monterano, Gaeta, Rivodutri, Sabaudia e San Felice Circeo.

Le Spighe Verdi rappresentano per i Comuni rurali ciò che le Bandiere Blu sono per le località balneari. Il riconoscimento viene assegnato al termine di un percorso volontario basato su 67 indicatori di sostenibilità, suddivisi in 16 macro-aree, che valutano aspetti come la gestione del territorio, la qualità dell’agricoltura, la tutela del paesaggio, la raccolta differenziata, l’educazione ambientale, l’accessibilità, l’offerta turistica e la partecipazione dei cittadini.

Spighe Verdi rappresenta un percorso concreto di crescita per i territori rurali, non un semplice riconoscimento formale”, ha dichiarato il presidente di FEE Italia, Claudio Mazza, sottolineando come la sostenibilità diventi efficace quando si traduce in un processo continuo e condiviso.

Confermato anche Rivodutri, ancora nel lotto dei comuni premiati. Alla premiazione, i sindaci Michele Paniconi e Massimo Conti hanno mostrato fieri la bandiera.

Per il Reatino si tratta di un riconoscimento significativo, che valorizza un borgo dell’entroterra e conferma come la sostenibilità possa diventare anche uno strumento di promozione turistica e di sviluppo delle aree interne, sempre più al centro delle strategie di valorizzazione del territorio.

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