Madonna del Cuore, memoria e affetto dopo il gesto sacrilego: l’appello per raccontare la storia della chiesetta di quartiere

Dopo il recente e doloroso episodio definito come un “vile e sacrilego attentato” ai danni della chiesetta della Madonna del Cuore, punto di riferimento del quartiere, arriva una testimonianza carica di emozione e memoria che richiama l’attenzione sull’importanza del luogo per la comunità.

Un cittadino, Marco Lafiandra, ha voluto condividere pubblicamente il proprio legame con la piccola chiesa, raccontando come negli anni abbia dedicato ad essa anche una poesia, successivamente apprezzata da don Rino e inserita in un volume celebrativo per i suoi 50 anni di sacerdozio. Un riconoscimento che, come sottolinea lo stesso autore, rappresenta motivo di orgoglio e profondo legame spirituale.

Il recente episodio di cronaca ha suscitato attenzione e curiosità tra i cittadini, portando molte persone a chiedere informazioni e a riscoprire la storia della chiesetta e il suo valore simbolico per il quartiere.

Nella sua comunicazione, Lafiandra esprime inoltre il desiderio che l’emittente locale possa dedicare uno spazio di approfondimento a questa realtà religiosa e comunitaria, già oggetto di una precedente richiesta che, precisa, potrebbe non essere stata ricevuta, rinnovando per questo le proprie scuse.

Un appello semplice, ma carico di significato: riportare al centro dell’attenzione una piccola chiesa che, al di là dell’episodio che l’ha colpita, continua a rappresentare un punto di riferimento affettivo e identitario per il territorio.

 

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