(di Giulia Testa) Torna La Rana nel Pozzo e ospite del direttore Emiliano Grillotti è Roberta Cuneo, presidente della Provincia di Rieti, membro del direttivo dell’UPI e sindaco di Fara in Sabina. Una puntata che ha spaziato dall’amministrazione locale alle prospettive politiche del centrodestra, passando per Pnrr, viabilità, scuole e ricostruzione post-sisma. “Il sindaco è il ruolo più bello che si possa ricoprire, perché è da lì che nasce anche tanto altro”, esordisce Cuneo, che torna anche sul tema della leadership femminile: “Non bisogna basarsi sul genere ma sulla presenza. Le battaglie delle donne sono state fondamentali e ci hanno permesso di arrivare a ricoprire questi ruoli. Adesso dobbiamo dimostrare di non essere qui per una quota, ma per merito”.
Guardando ai prossimi anni, la presidente individua due priorità: “La prima è portare a termine il Pnrr. È stata una grande opportunità, ma bisognava avere capacità e competenze per trasformarla in realtà. I cittadini hanno premiato il fatto che i lavori promessi stanno arrivando a conclusione”. Poi la seconda fase: “Adesso bisogna trasformare le grandi opere in servizi. Ospedali di comunità, centri Alzheimer e tutte le strutture realizzate devono diventare luoghi che rispondano ai bisogni delle persone”. A Fara in Sabina guarda già oltre: “Stiamo lavorando sul tessuto sociale. Abbiamo individuato il terreno per il nuovo teatro, il progetto è pronto, ora servono le risorse”.
Sul ruolo della Provincia la priorità è chiara: “La viabilità. Tutti sanno che le strade provinciali sono in condizioni critiche”. Cuneo ricorda gli interventi finanziati dal Ministero delle Infrastrutture: “Stiamo riqualificando e mettendo in sicurezza le arterie dalla Sabina fino a Magliano. Molte risorse sono destinate anche ai ponti”. Accanto alle strade ci sono le scuole: “Stiamo investendo sugli istituti superiori, dall’Alberghiero sulla Salaria fino a Passo Corese. Vogliamo edifici all’altezza degli anni Duemila”.
Uno dei temi più sentiti è il sisma del 2016. “Quest’anno ricorrono i dieci anni dal sisma di Amatrice. Ho voluto creare in Provincia un settore dedicato esclusivamente al sisma”. Tra i risultati cita lo sblocco di opere ferme da anni: “Penso alla chiesa di Offeio e ad altri interventi rimasti bloccati troppo a lungo”. Importante anche il progetto legato all’ordinanza 31: “Abbiamo condiviso con il commissario Castelli e con Soccodato un percorso per trasferire temporaneamente gli studenti durante i lavori di messa in sicurezza delle scuole. L’edificio dell’Alberghiero sulla Salaria ospiterà i ragazzi. Mi auguro che entro la fine del mandato questo progetto sia concluso”.
Sul fronte politico Cuneo guarda alle elezioni provinciali: “Tra settembre e dicembre si voterà per il Consiglio provinciale, poi a gennaio scadrà il mio mandato. Quando si conclude un primo mandato è naturale pensare al secondo. La coalizione, quando si presenta compatta, ottiene risultati importanti”. Parla anche dei rapporti interni: “Con Trancassini e Mariano Calisse c’è una collaborazione costante. Ogni partito porta avanti le proprie esigenze, ma il dialogo è continuo”. Su Roberto Vannacci osserva: “Molti dei temi che porta avanti sono temi storici della Lega. Li esprime con toni diversi dai nostri. Lo osserviamo”. Quanto al centrosinistra, evita polemiche: “Non conosco ancora il candidato. Ho sempre rispettato gli avversari politici e penso che il rispetto debba essere alla base della politica”.
Tra le infrastrutture, Cuneo indica la Salaria come decisiva: “Dobbiamo garantire ai pendolari una strada sicura. Per Rieti è fondamentale. Altre province hanno una quattro corsie da trent’anni”. Infine uno sguardo al calendario provinciale per l’estate: “Ci aspettano mesi ricchi di appuntamenti, dal Giugno Antoniano agli Europei di atletica, passando per il Rally di Roma, i Mondiali di Wakeboard e la Fiera Mondiale del Peperoncino”. La Rana nel Pozzo torna la prossima settimana.
Foto: DIOCIAIUTI ©








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