“Rieti città dell’atletica”, in vendita i ticket per gli Europei: da 5 euro a 15 euro

Foto: Gianluca VANNICELLI/Comitato Organizzatore Rieti2026 ©

Svelati gli ori, gli argenti e i bronzi degli Europei U18 con il fiume Velino e le mura medievali della città. Festa al Guidobaldi con il mito reatino Andrew Howe e i campioni azzurri Diaz, Fabbri, Desalu. Mei: “Rieti al centro del nostro sport”

Meno di un mese ai Campionati Europei di Atletica Leggera Under 18 di Rieti, in programma dal 16 al 19 luglio. La Finale Scudetto di scena proprio allo stadio Guidobaldi diventa l’antipasto della rassegna che porterà il futuro dell’atletica continentale in città, l’occasione migliore per presentare le medaglie ufficiali che i 16 e 17enni di tutta Europa conquisteranno sulla pista reatina.

ANDREW E GLI AZZURRI – Prima delle gare, tante sorprese. Innanzitutto, Andrew Howe: la leggenda del salto in lungo azzurro, reatino doc, ha mostrato per primo i metalli preziosi in palio a Rieti 2026. “Su questa medaglia ci sono le mura di Rieti, il fiume Velino, la pista del Guidobaldi, la natura che circonda questa pista: un piccolo Colosseo dell’atletica. Rieti è cambiata tanto, ma l’atletica no. E va sempre alla grande. Con Rieti 2026, l’atletica is… coming home. L’atletica torna a casa”. Ad accompagnare il primatista italiano, alcuni atleti in gara nei Campionati di Società Assoluti come il campione del mondo indoor del triplo Andy Diaz, il campione europeo del peso Leonardo Fabbri (entrambi reduci dalla vittoria al Golden Gala di Roma in Diamond League) e il campione olimpico della 4×100 di Tokyo Fausto Desalu. Tutti pronti a incoraggiare i giovani azzurri e di tutta Europa. “Non posso dimenticare che qui, a Rieti, ho vinto il bronzo nella 4×100 in altri Europei, quelli junior del 2013”, ricorda Desalu, mentre Fabbri e Diaz caricano gli atleti: “Che bello quest’oro, è una speranza per chi gareggia”.

LE DICHIARAZIONI – Il presidente FIDAL Stefano Mei: “Rieti è centrale in tutti i sensi, grazie ai campioni del passato e di oggi, e grazie alla Studentesca Rieti Andrea Milardi. Il comitato organizzatore, nonostante le molte difficoltà che emergono in ogni evento di questo tipo, sta lavorando bene. European Athletics pretende rigore e qui troverà tutto quello di cui c’è bisogno. Saranno grandi gare”. “Insieme alle istituzioni stiamo facendo un grande lavoro – affermano Riccardo Guerci e Federico Rinaldi, presidente e segretario generale del Comitato Organizzatore Locale di Rieti 2026 – Da anni lavoriamo a questo evento, importante per la nostra provincia e non solo. Siamo pronti, vi aspettiamo”.

“A meno di un mese ci stiamo preparando al meglio – sostiene il sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi – la città aspetta questa rassegna da anni. Sarà un’occasione per farci conoscere e far capire al mondo quanto Rieti tenga all’atletica leggera”. “Ci sarà un villaggio per assaggiare per le bontà del territorio e per far conoscere la nostra realtà. Abbiamo una grande credibilità internazionale grazie alla Studentesca e a tutte le realtà della città per quello che mettono nello sport”, aggiunge il vice sindaco e assessore allo sport Chiara Mestichelli.

Presenti alla cerimonia, tra gli altri, il prefetto Pinuccia Niglio, il delegato allo sport della Provincia Maurizio Ramacogi, la consigliera regionale CONI Lazio Emanuela Perilli, il maggiore dei Carabinieri Salvatore Beneduce e Luca Salvi in rappresentanza del vescovo di Rieti Vito Piccinonna. In città anche una delegazione della European Athletics per l’ultima ‘site visit’ prima dell’evento.

DIAMETRO 85 MM, PESO 180 GRAMMI – Un legame indissolubile tra la storia millenaria di Rieti e il futuro dello sport europeo. Le medaglie sono state concepite come un racconto visivo ed emozionale capace di racchiudere l’anima più profonda del territorio reatino e sabino. Al centro del design si staglia fiera l’architettura monumentale di Rieti, riprodotta attraverso la fedele sagoma delle sue storiche mura medievali. I merli, che cingono graficamente la parte superiore della medaglia, si fanno custodi ideali di un patrimonio immenso: una narrazione che passa dalle infrastrutture storiche all’arte, dall’urbanistica fino alle peculiarità della cultura, del cibo e delle tradizioni della città. Ma la pietra si specchia nell’elemento naturale per eccellenza di questa terra: l’acqua. Al di sotto delle mura, linee sinuose e dinamiche celebrano lo scorrere dell’oro blu. Rieti, ricca di fonti purissime e sorgenti incontaminate, trova sintesi nel fiume Velino, che taglia il cuore della città e che abbraccia anche lo stadio Raul Guidobaldi. Diventando, sulla medaglia, una pista. Blu, appunto. L’eccellenza estetica sposa una manifattura di alto livello in lega di zinco. Con un diametro di 85 millimetri e un peso di 180 grammi, ogni medaglia è il risultato di un rigido protocollo produttivo. E sarà il sogno di circa 1200 atleti di tutta Europa.

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