Nazareno Strampelli su “Le Scienze”: un lungo articolo sulla sua figura

Un lungo articolo dedicato alla figura di Nazareno Strampelli è stato appena pubblicato  sull’importante rivista “Le Scienze”, edizione italiana di “Scientific America”, edita dal gruppo GEDI.

Il titolo è “Nazareno Strampelli, padre dei genetisti agrari italiani e precursore della

rivoluzione verde dal fascino trasversale”,  l’autrice è Anna Meldolesi. (Le Scienze – Homepage)

Nell’articolo viene ricostruita l’intera avventura scientifica di Nazareno Strampelli avviata nel 1903 da Rieti e via via estesasi in tutto il mondo.

Viene ripercorso anche l’iter che ha portato alla riscoperta dell’opera di questo scienziato che era stato incredibilmente dimenticato,  individuando i tre momenti fondamentali a cominciare  dall’uscita del libro di Roberto Lorenzetti “La scienza del grano” nel 2000, poi più volte rivisto, ampliato e ristampato fino all’ultima edizione “Strampelli. Il mago del grano” edita dal Formichiere di Foligno.

C’è stato quindi lo spazio dedicato a Strampelli nella grande mostra “DNA. Il grande libro della vita da Mendel alla genomica”, tenutasi nel 2017  presso il Palazzo delle esposizioni di Roma dove vennero esposti anche i documenti originali conservati presso l’Archivio di Stato di Rieti, nel contesto della quale venne presentato il volume degli scritti editi e inediti di Strampelli sempre curato da Lorenzetti.

In ultimo il recente docufilm RAI “L’arte del grano” del regista Maurizio Zaccaro ha riportato l’attenzione del grande pubblico sull’opera di questo scienziato.

Tre momenti tra i tanti che si sono consumati in quest’ ultimo trentennio e che hanno fatto sì che questa figura stia tornando man mano ad occupare il posto che gli spetta nel mondo della scienza.

L’occasione di parlare di Strampelli su “le Scienze” è stata la recentissima approvazione da parte del parlamento europeo delle TEA (Tecnologie di Evoluzione Assistita) che consentono il miglioramento delle piante in modo affrancato dagli OGM. L’argomento è trattato sulla rivista in un altro specifico articolo. Fu proprio Strampelli, primo tra tutti,  ad accorgersi nei primi anni del ‘900 che il grano “Rieti Originario” che il principe Potenziani coltivava nel bolognese, nel corso degli anni era del tutto mutato ibridandosi spontaneamente con altre specie autoctone. In fondo il suo percorso scientifico, ed è ciò che ha sempre fatto, è stato quello di controllare in laboratorio ciò che normalmente accadeva in natura. Ancora una volta una grande lezione di attualità dell’opera di questo grande scienziato.

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.