Sebastiani, rosa quasi fatta. Squadra giovane e ambiziosa per Fabrizi

(di Roberto Pentuzzi) La nuova Sebastiani Rieti è praticamente fatta. Non è stato semplice fare mercato con cifre iperboliche e pochi giocatori a disposizione, soprattutto con concorrenti che pagano di più e che hanno maggiore appeal.

Così come aveva dichiarato il patron Roberto Pietropaoli e come si addice al gioco del nuovo coach Andrea Fabrizi, sarà una squadra giovane, molto energica e sicuramente competitiva, capace di dare fastidio a tante big.

A proposito di big, quest’anno Rieti parte, come sempre, da outsider. Non dimentichiamo che gli addetti ai lavori, nelle stagioni appena passate, non l’hanno mai inserita tra le prime otto, ma guarda caso è sempre arrivata tra le prime cinque. E quest’anno potrebbe non essere da meno, anzi, forse rappresentare una sorpresa ancora maggiore del campionato. Le big sono altre: nel campionato di Serie A2 ci sono squadre e città che hanno più abitanti, più spettatori e soprattutto più risorse economiche rispetto al capoluogo sabino. Ergo, teniamoci stretta questa categoria e questa società che, ancora una volta, ha allestito un team di livello.

Andiamo allora a scoprire la RSR Sebastiani 2026/27. I play saranno Matteo Imbró ed Eugenio Rota (per quest’ultimo manca l’ufficialità), coadiuvati dal capitano Lorenzo Piccin, da Fallow Sow (19 anni, 191 cm, direttamente da Tortona, nazionale giovanile e tantissima energia a disposizione) e da una guardia americana.

Nei ruoli di ala ci saranno Giovanni Severini (appena presentato in un nostro articolo), 196 cm, giocatore di categoria, e Vittorio Bartoli, 24 anni, 201 cm, guarda caso originario di Spoleto.

Il pacchetto lunghi sarà composto da Mihajlo Serkovic, serbo di 27 anni e 204 cm, e dal diciannovenne Mame Saba Deme El Hadji, 212 cm, centro di origini senegalesi in prestito da Reggio Emilia e indicato da molti come il nuovo Sankaré. A chiudere il reparto, un centro americano con 12-14 punti nelle mani e 8-10 rimbalzi a partita.

Sono girati tanti nomi. Tra i più ricorrenti c’erano Grande, Ambrosin e il ritorno di Cicchetti, tanto per citarne alcuni. Se la società fosse impazzita, per prendere questi tre giocatori avrebbe dovuto sborsare oltre 400.000 euro. Si sono fatti anche nomi di americani che costano tra i 180 e i 200 mila dollari, ma quanto sarebbe costata la nuova Sebastiani?

Aspettiamo i nomi degli stranieri — non si può tralasciare il fatto che, per molti giocatori statunitensi, la Serie A2 italiana viene dopo le leghe americane, l’Eurolega, la Grecia, la Spagna, la Turchia e la Serie A; in pratica la A2 sarebbe la sedicesima scelta — e di vedere al lavoro il nuovo staff tecnico. Poi ci faremo un’idea più precisa. In ogni caso, avere l’ossatura della squadra già a metà giugno non era assolutamente scontato.

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