La polemica sull’annullamento in autotutela della procedura per la realizzazione del palazzetto dello sport coperto di Passo Corese torna al centro del dibattito politico provinciale. A intervenire sono i consiglieri di minoranza della Gabriele Bizzoca, Alessandro Spaziani e Simone Salini, che replicano alla posizione espressa dalla presidente della Provincia di Rieti Roberta Cuneo.
Secondo i tre consiglieri, la risposta della presidente non entrerebbe nel merito delle criticità sollevate, limitandosi a rivendicare l’impegno istituzionale e la volontà di portare comunque a termine l’opera. Un punto, sottolineano, che non sarebbe mai stato messo in discussione.
“Il nodo non è mai stato il palazzetto in sé – affermano – ma la procedura adottata e la gestione complessiva dell’iter amministrativo, che oggi è arrivato a un annullamento in autotutela dopo due anni”.
Nel mirino finisce anche la gestione del passaggio in Consiglio provinciale. I consiglieri ricordano come la delibera fosse stata inserita all’ordine del giorno in tempi estremamente rapidi, senza un adeguato confronto preliminare e senza il supporto delle commissioni consiliari, allora non ancora costituite.
Una situazione che, secondo la minoranza, avrebbe reso impossibile un’analisi approfondita della documentazione. Per questo venne chiesto un rinvio della discussione, per poter esaminare nel dettaglio gli atti e chiarire alcuni punti considerati delicati: dalla clausola risolutiva espressa in caso di mancata realizzazione nei tempi previsti, fino alla rinuncia dell’ipoteca legale.
“Una richiesta di semplice buon senso istituzionale – ribadiscono – che però fu respinta con l’accusa di faziosità e con la giustificazione dell’urgenza”.
Oggi, con l’annullamento della procedura, i consiglieri rivendicano la bontà dei dubbi sollevati allora. Secondo la loro ricostruzione, proprio la fretta e l’assenza di approfondimento avrebbero contribuito a generare criticità tali da rendere necessario un passo indietro dell’amministrazione.
Non manca, infine, una stoccata politica: la presidente, sostengono, avrebbe evitato di affrontare nel merito le questioni, preferendo spostare il confronto su altri piani.
“Noi continueremo a fare ciò che riteniamo doveroso – concludono – chiedere trasparenza, porre domande e vigilare sulle procedure nell’interesse dei cittadini”.
La vicenda, intanto, resta aperta, con il futuro del palazzetto di Passo Corese ancora da definire nei dettagli amministrativi e progettuali.








Rieti Life L'informazione della tua città





