(di Giulia Testa) Mentre queste righe iniziano a circolare, oltre 1.200 studenti del Reatino sono già seduti tra i banchi alle prese con la prima prova dell’Esame di Stato. Una mattinata che segna l’inizio della maturità 2026 e che coinvolge circa mezzo milione di ragazzi in tutta Italia, oltre 44mila nel Lazio.
Dopo la tradizionale notte prima degli esami, trascorsa tra ripassi dell’ultimo minuto, pronostici sulle tracce e tentativi di tenere sotto controllo l’ansia, questa mattina è arrivato il momento della prova di italiano, uguale per tutti gli indirizzi di studio. Sei ore a disposizione per scegliere tra analisi del testo, testo argomentativo e tema di attualità.
Una prova che ogni anno riaccende il dibattito su autori, argomenti e grandi questioni del presente, ma che continua soprattutto a rappresentare il primo vero confronto nazionale per migliaia di studenti.
Nelle ore che hanno preceduto l’apertura delle buste ministeriali non sono mancate le ipotesi. Tra i temi più citati figuravano l’intelligenza artificiale, i conflitti internazionali, l’ambiente, il rapporto tra tecnologia e società e alcuni importanti anniversari della storia e della cultura italiana.
Per molti maturandi, però, la vera sfida non è indovinare la traccia. È riuscire a organizzare le idee, gestire il tempo e affrontare la pressione di un esame che conserva ancora oggi un valore simbolico particolare.
La maturità rappresenta infatti una delle poche prove capaci di attraversare le generazioni. Cambiano le tracce, cambiano le modalità e gli strumenti, ma resta la percezione di trovarsi davanti a una soglia importante tra il percorso scolastico e ciò che verrà dopo.
Domani sarà già tempo della seconda prova scritta: latino per il liceo classico, matematica per lo scientifico e prima lingua straniera per il linguistico. Poi arriverà il colloquio orale, con il calendario che prenderà forma a partire dall’estrazione della lettera che determinerà l’ordine delle convocazioni.
Intanto, però, l’attenzione è tutta concentrata su questa mattina. Su quei fogli distribuiti nelle aule, sul silenzio delle classi e sulle penne che inizieranno a scrivere.
Perché ogni maturità è diversa nelle tracce, ma uguale nelle emozioni. E per oltre mille ragazzi del territorio, il viaggio verso il diploma è ufficialmente iniziato.








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