Rieti torna al centro del dibattito economico nazionale con una tesi forte, quasi provocatoria: produttività e natalità non sarebbero due emergenze separate, ma due facce della stessa crisi strutturale italiana.
È quanto emerso dal Tavolo Nazionale della Produttività ospitato il 16 giugno nello spazio “100×Centro”, promosso dal Centro Studi ProduttivItalia e intitolato “Italia ri-produttiva”. Un confronto che ha messo insieme politica, accademia, imprese e corpi intermedi con l’obiettivo dichiarato di rimettere la produttività al centro dell’agenda pubblica partendo dall’“Umbilicus Italiae”, cioè dal cuore geografico e simbolico del Paese.
Sul tavolo una fotografia nota ma sempre più pesante: produttività ferma da trent’anni, salari reali in calo, debito pubblico oltre i 3.000 miliardi e un tasso di natalità tra i più bassi d’Europa.
La ricerca del GSSI: il legame tra lavoro e figli
Il punto di svolta del confronto è arrivato dalla nuova ricerca del GSSI – Gran Sasso Science Institute de L’Aquila, presentata in anteprima durante l’evento.
Lo studio, intitolato “Quando la produttività frena la natalità: il caso delle mPMI in Italia”, ha analizzato oltre 6.800 comuni italiani tra il 2015 e il 2022, mettendo in relazione produttività delle micro e piccole imprese e tasso di fecondità.
Il risultato è chiaro: dove la produttività cresce, cresce anche la natalità. Secondo la ricerca, un aumento di 1.000 euro di valore aggiunto per lavoratore nelle micro e piccole imprese si associa a un incremento del 2% della fecondità nell’anno successivo. L’effetto è più marcato nei territori periferici.
Un dato che ribalta la prospettiva tradizionale: non bastano servizi per l’infanzia o incentivi isolati se manca una base economica solida per i giovani adulti.
Travaglini: “La produttività è un fatto sociale, non solo tecnico”
Per Marco Travaglini, presidente del Centro Studi ProduttivItalia, il problema italiano è prima di tutto culturale.
“La produttività non è solo tecnologia o organizzazione aziendale, ma il modo in cui un Paese costruisce valore e futuro”, ha spiegato, sottolineando il divario tra chi governa finanza e innovazione e chi produce sul territorio ogni giorno.
Una critica diretta a un sistema che, secondo il Centro Studi, ha smesso di generare valore diffuso e si è affidato troppo a meccanismi di redistribuzione senza crescita.
Politica, lavoro e territori: le leve del cambiamento
Nel confronto sono intervenuti diversi esponenti istituzionali e del mondo economico.
L’europarlamentare Camilla Laureti ha richiamato il nodo delle disuguaglianze di genere e del lavoro femminile, evidenziando come il divario occupazionale italiano incida direttamente sulle scelte familiari.
Sul fronte politico nazionale, Giulio Centemero ha sottolineato la necessità di politiche di lungo periodo, capaci di superare la logica degli incentivi temporanei e costruire fiducia nei territori.
Dal mondo culturale è arrivata invece una chiave diversa: la cultura come infrastruttura immateriale. Un elemento capace di generare appartenenza, relazioni e quindi anche condizioni favorevoli alla stabilità sociale.
Rieti laboratorio nazionale
Il caso locale non è rimasto sullo sfondo. La città di Rieti è stata indicata come osservatorio privilegiato delle dinamiche italiane: aree interne, spopolamento, difficoltà occupazionali ma anche potenzialità industriali e logistiche ancora inespresse.
Dalla manifattura ai servizi avanzati, fino all’energia, l’indicazione emersa è quella di puntare su settori a maggiore valore aggiunto per invertire la tendenza.
Un cambio di paradigma (ancora tutto da costruire)
Il Tavolo si è chiuso con una prospettiva chiara: costruire un documento strategico da consegnare alle istituzioni, basato sulle ricerche in corso e su un approccio interdisciplinare.
L’idea di fondo è semplice quanto impegnativa: produttività, natalità, innovazione e coesione sociale non possono più essere trattate come capitoli separati.
O si affrontano insieme, oppure continueranno a trascinare il Paese nello stesso vicolo cieco degli ultimi trent’anni.








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