Un nuovo traguardo letterario per Vincenza Angeloni, che in questi giorni ha pubblicato il suo quarto romanzo thriller a sfondo psicologico dal titolo “Il tradimento dei genitori”. L’opera rappresenta l’ultima tappa di un percorso narrativo iniziato nel 2024 con “Una scomparsa inspiegabile”, romanzo incentrato sulla misteriosa sparizione dell’adolescente bostoniano Brian Jones. Un libro che, attraverso una trama dai contorni inquietanti, affrontava anche temi di forte attualità come il bullismo, l’abuso di sostanze, il disagio giovanile e le conseguenze dell’isolamento sociale vissuto durante la pandemia. L’opera è stata premiata nell’ambito del Concorso Letterario “Roma International” e del “Premio Caravaggio” di Porto Ercole.
Successivamente Angeloni ha pubblicato “La vita che non ho potuto avere”, romanzo dedicato alla condizione degli hikikomori attraverso la storia della giovane Alexandra, costretta a confrontarsi con la solitudine e il disagio psicologico durante gli anni del Covid. Anche questo lavoro ha ottenuto un riconoscimento, ricevendo un premio di merito al “Milano International”. Il percorso è proseguito con una terza opera costruita attorno alla misteriosa scomparsa di un aereo di linea, occasione per riflettere sulla fragilità dell’esistenza, sulle scelte individuali e sul valore dell’amore.
Con “Il tradimento dei genitori”, la scrittrice torna ora a esplorare le dinamiche psicologiche e relazionali che caratterizzano la contemporaneità, confermando una cifra narrativa che unisce suspense, introspezione e attenzione ai temi sociali. “Sarei onoratissima di poter dare voce alle mie opere”, ha scritto Angeloni nel presentare il nuovo libro, con l’obiettivo di far conoscere al pubblico un percorso letterario che negli ultimi anni le ha già portato diversi riconoscimenti nazionali.








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