Stati Generali dei Lavoratori Precari in Appalto: il 12 giugno mobilitazione nazionale a Roma

Una giornata di mobilitazione nazionale per accendere i riflettori sulle condizioni di migliaia di lavoratrici e lavoratori impiegati negli appalti pubblici. Il prossimo 12 giugno il Teatro Palladium di Roma ospiterà gli Stati Generali dei Lavoratori Precari in Appalto, iniziativa che si svolgerà nell’ambito dello sciopero generale nazionale dell’intero turno proclamato da diverse organizzazioni sindacali di base.

Al centro della protesta c’è la situazione dei dipendenti che operano negli appalti della Pubblica Amministrazione e delle società partecipate, figure considerate essenziali per il funzionamento di numerosi servizi pubblici ma spesso alle prese con condizioni di precarietà e incertezza occupazionale.

 

Lo slogan scelto per la mobilitazione è chiaro: “I diritti di chi lavora sono i diritti di tutti”. Secondo i promotori, la qualità dei servizi pubblici è strettamente legata alle condizioni di chi vi opera quotidianamente. Per questo vengono avanzate due richieste principali: l’internalizzazione dei servizi attualmente affidati in appalto e la stabilizzazione del personale, con l’obiettivo di superare il precariato strutturale che interessa molti comparti.

 

«Senza diritti non esistono servizi pubblici di qualità. Ogni giorno mandiamo avanti il Paese, ma restiamo invisibili», sostengono gli organizzatori dell’iniziativa.

 

La mobilitazione coinvolgerà numerosi settori. Tra questi sanità, scuola e università, con il personale impegnato nei servizi di supporto, pulizia e sanificazione; giustizia e cultura, attraverso i lavoratori dei servizi amministrativi e di accoglienza; trasporti e logistica; servizi ambientali e multiservizi; ristorazione collettiva e attività di front office legate alla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

 

L’appuntamento del 12 giugno punta dunque a riunire lavoratori provenienti da realtà differenti ma accomunati dalla richiesta di maggiori tutele e stabilità. I promotori rivolgono inoltre un appello alla cittadinanza affinché partecipi e sostenga una battaglia che, a loro avviso, riguarda non solo il futuro dei lavoratori precari ma anche la qualità dei servizi destinati all’intera collettività.

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