Le Voci di Alessandro Nisio, concerto di fine anno del Coro Piccole Voci

Ci sono sogni che svaniscono con la luce del mattino, altri che restano appesi agli occhi anche da svegli. E poi ci sono i desideri, quelli ostinati, che non mollano la presa: ti seguono, ti pungolano, ti costringono a provarci anche quando sembra impossibile.

È da uno di questi desideri che nasce il percorso dell’associazione “Le Voci di Alessandro Nisio”. L’idea, semplice e quasi incosciente, era quella di creare un coro di voci bianche come naturale prosecuzione di un’esperienza corale già esistente. Un progetto partito da zero, più di un anno fa, quando c’era solo entusiasmo e una convinzione: si poteva fare.

Poi la realtà. Servivano tutto: una sede, risorse economiche, insegnanti, ma soprattutto bambini disposti a cantare insieme. E pazienza. Molta pazienza. Piano piano, grazie all’aiuto di persone incontrate lungo il cammino – “angeli”, come li definiscono i promotori – i pezzi hanno iniziato a incastrarsi.

A ottobre il via ufficiale. A gennaio la prima esibizione in Cattedrale, accolta con emozione e successo oltre ogni aspettativa. Da lì, un passo dopo l’altro: studio, gioco, fatica, risate. E soprattutto musica condivisa.

Oggi, a distanza di un anno, il bilancio è chiaro: quello che era un progetto fragile è diventato un coro vero, strutturato, vivo. Un percorso cresciuto lezione dopo lezione fino all’ultima prova del 9 giugno.

Ora il traguardo si trasforma in festa. Il concerto di fine anno è fissato per venerdì 12 giugno alle 17.30 al cinema multisala Moderno. Un’occasione per ascoltare il risultato di un lavoro collettivo che ha trasformato un sogno in realtà.

“Il sogno è divenuto realtà”, sottolinea il presidente Giuseppe Maldarizzi. E questa volta non è solo una frase: è una storia che canta da sola.

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