Il reatino Marco Mazzetti parteciperà ai campionati mondiali di Tennis IPSTA

Dal 18 al 21 giugno 2026, si terranno nuovamente i Campionati Mondiali di Tennis Para Stending presso il prestigioso Monviso Sporting Club di Torino (IPSTA 2026). L’evento, supportato dalla Federazione Internazionale Tennis (ITF), è parte di un calendario che vede circa 30 tappe in tutto il mondo e vedrà la partecipazione di circa 100 atleti d’élite provenienti da oltre 30 nazioni, pronti a sfidarsi in quattro differenti categorie. Si tratta di una disciplina spettacolare dedicata a tennisti con amputazioni o menomazioni fisiche, suddivisi in 4 categorie, che scenderanno in campo giocando in piedi, con ausilio di protesi e non, a seconda della disabilità, ma rispettando il regolamento ufficiale del tennis, senza aiuti e senza l’ausilio della sedia a rotelle.

Tra i protagonisti più attesi c’è il reatino d’adozione Marco Mazzetti.

L’atleta, sanremese di nascita come i più famosi Fabio Fognini e Matteo Arnaldi, con la supervisione del Tecnico Nazionale Andrea Paiella, difenderà i colori azzurri all’interno di una ristrettissima ed esclusiva delegazione italiana, partecipando sia al tabellone del singolo che a quello del doppio.

Mazzetti arriva a questo appuntamento internazionale dopo un lungo e continuo percorso di preparazione sportiva e di miglioramenti tecnici proteisici, eseguiti dalla Ottobock Italia, grazie anche ad una meticolosa preparazione fisica seguita e curata dalla dottoressa Francesca Martellucci e dal suo staff, titolare del noto centro fisioterapico Fisiotreat, e dal supporto medico del Centro Medico San Marco.

Istituzioni e organizzatori puntano a un traguardo storico. Dietro la macchina organizzativa italiana, curata da Bionic People e a quella Internazionale IPSTA, il cui presidente è Nicky Maxwell hanno espresso grande orgoglio per la scelta di Torino, città dalla forte tradizione sportiva.

Oltre a promuovere l’inclusione e la cultura del tennis adattivo in Italia, l’obiettivo a lungo termine della federazione è chiaro e ambizioso: portare il para-standing tennis nei tabelloni dei Grandi Slam e nel programma ufficiale dei Giochi Paralimpici.

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