Contigliano, scontro sui conti. L’Amministrazione: “La verità non si cancella con la propaganda”

Di seguito un comunicato stampa da parte del sindaco di Contigliano Angelo Toni e la sua amministrazione. 

In questi giorni leggiamo dichiarazioni che tentano di attribuire all’attuale amministrazione la responsabilità della grave situazione finanziaria del Comune. È un racconto che non corrisponde alla realtà dei fatti e che rischia di confondere i cittadini.

 La verità è semplice: l’attuale amministrazione non ha creato in pochi mesi un disavanzo di milioni di euro. Ha avuto il coraggio di fare ciò che per troppo tempo non era stato fatto: verificare i conti, accertare le passività esistenti e mostrare ai cittadini la reale situazione finanziaria dell’Ente.

 Il riaccertamento contabile del 2025 non ha generato nuovi debiti. Ha semplicemente fatto emergere quelli che già esistevano. Un debito non nasce quando viene scoperto: esiste già. La differenza è che oggi nessuno può più nasconderlo sotto il tappeto.

 Per questo appare sorprendente che chi ha amministrato il Comune per sei anni tenti oggi di presentarsi come osservatore esterno, quasi fosse estraneo alle scelte che hanno portato alla situazione attuale.

 I cittadini hanno diritto a risposte chiare e noi amministratori abbiamo il dovere, prima di tutto morale, di dare risposte veritiere.

 Come è possibile che, nonostante la riduzione di circa venti dipendenti comunali e il conseguente alleggerimento della spesa per il personale, il debito dell’Ente abbia continuato a crescere?

 Come è possibile che, dopo il trasferimento della gestione del servizio idrico ad Acqua Pubblica Sabina, i conti comunali abbiano continuato a peggiorare?

 Che fine hanno fatto le importanti risorse economiche arrivate nel periodo post-Covid a seguito delle misure straordinarie adottate sul territorio?

 Se il piano di riequilibrio doveva rappresentare la soluzione ai problemi finanziari del Comune, perché non ha prodotto i risultati annunciati? Perché non si è intervenuti quando le relazioni tecniche e i monitoraggi segnalavano criticità e scostamenti che richiedevano interventi immediati?

 E come valutare oggi alcune scelte amministrative che hanno prodotto costi e contenziosi ancora aperti a carico della collettività, come la gestione della cooperativa dei servizi e la vicenda legata a Villa Franceschini?

 Queste sono le domande che attendono ancora una risposta.

 Prima di puntare il dito contro chi ha avuto il dovere di fare chiarezza, sarebbe opportuno spiegare ai cittadini perché gli strumenti di controllo esistenti non siano stati utilizzati per evitare il progressivo aggravarsi della situazione finanziaria.

 La trasparenza può essere scomoda, ma è l’unica strada possibile. Chi oggi ha portato alla luce il problema non è chi lo ha creato. Al contrario, ha assunto la responsabilità di dire la verità ai cittadini, senza nascondere nulla e senza cercare alibi.

 Contigliano merita rispetto. Merita amministratori che affrontino la realtà, anche quando è difficile. Merita risposte, non scaricabarile.

 Noi continueremo a lavorare con serietà e trasparenza, perché i cittadini hanno il diritto di conoscere la verità e di sapere come sono stati gestiti i soldi pubblici.

 Una cosa è certa: la verità dei numeri non può essere cancellata dalla propaganda.

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