Dopo il nuovo episodio di violenza avvenuto a Coltodino, dove una rissa si è conclusa con un accoltellamento, interviene il circolo di Sinistra Italiana-Alleanza Verdi e Sinistra di Fara in Sabina, che lancia un appello alle istituzioni chiedendo misure immediate per rafforzare la sicurezza sul territorio.
Nel comunicato diffuso dal partito si sottolinea come, a distanza di pochi giorni da un altro grave episodio di cronaca avvenuto il 30 maggio, la comunità sia stata nuovamente colpita da un fatto che ha generato «sconcerto e paura» tra i cittadini.
«Non è passata nemmeno una settimana – scrive SI-AVS – che la nostra comunità viene catapultata nello sconcerto e nella paura per la propria sicurezza, a seguito di un ulteriore e gravissimo fatto di cronaca».
Per il circolo politico la situazione impone risposte rapide e concrete, a partire da un rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine presenti nell’area della Bassa Sabina.
«Occorrono misure urgenti soprattutto in termini di dotazione di organici tra le Forze dell’Ordine nella nostra realtà territoriale», si legge nella nota.
Tra le richieste avanzate da SI-AVS c’è quella di elevare il posto di Polizia di Passo Corese al rango di Commissariato, una proposta che il movimento sostiene da tempo e per la quale è stata già avviata una raccolta firme destinata a essere rilanciata nelle prossime settimane.
Il partito guarda inoltre alla nuova amministrazione comunale, chiedendo di conoscere quali iniziative intenda adottare per affrontare il tema della sicurezza e prevenire il ripetersi di episodi analoghi.
Il comunicato si chiude con una frase dal forte impatto simbolico: «Vogliamo rammentare che la nostra città si chiama ancora Fara in Sabina e non Far West in Sabina. Non siamo una città della lontana e sconfinata frontiera americana e nemmeno intendiamo diventarlo». Una presa di posizione netta che riflette la crescente preoccupazione per gli ultimi fatti di cronaca che hanno interessato il territorio.








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