Riceviamo e pubblichiamo una lettera di ringraziamento da parte di una piccola alunna della quinta elementare della scuola Primaria Giovanni Pascoli.
“Quando sono arrivata in questa scuola, ero piccolissima, confusa e spaventata.
Piangevo spesso,ma pian piano,a quelle lacrime,si sono aggiunti tanti sorrisi,tanti amici,tanti giochi che mi hanno fatto crescere.
Adesso e tempo di voltare pagina:mi aspetta un’altra storia da vivere,anche se non dimenticherò mai questa meravigliosa esperienza,che conserverò per sempre nella memoria e nel cuore.
In questi anni,ho imparato tantissime cose,sempre divertendomi,e ho costruito un bagaglio che porterò con me nel prossimo viaggio,con un nuovo paesaggio,verso una nuova meta.
Sto per lasciare la vostra mano e, con coraggio,mi avventurerò verso un nuovo orizzonte,con la mia valigia piena di sogni e progetti,nella quale ho messo:
-il coraggio per scegliere sempre la strada migliore;
-la fantasia per realizzare i miei sogni;
-la tenerezza per saper amare;
-la coscienza e la dignità per costruire relazioni sane;
-il rispetto per la natura,l’arte,la cultura,lo studio e il lavoro di ognuno;
-la gratitudine verso chi mi ha cresciuta e educata e per chi mi ha donato un po’ di sé;
-la lealtà e la sincerità per rimanere lucida e onesta verso me stessa e verso gli altri…
Nel poco spazio che era rimasto,ho pensato di mettere anche qualche sbaglio,perché sicuramente mi servirà a trovare soluzioni.
Ecco,questa e la valigia che voi mi avete insegnato a preparare.
Voi mi avete educato a provare e riprovare,a capire che da sola ce la posso fare,a chiedere scusa e a dire “permesso”,a rispettare me stessa e gli altri,ad amare,a non odiare nessuno,a fare pace e a perdonare,a non essere superiore e a non sentirmi inferiore,a guardare il mondo con gli occhi del cuore…
È giunto il momento dei saluti,purtroppo inevitabili
Cara Maestra Tiziana, cara Maestra Valeria, cara Maestra Maria Pia, cara maestra Emiliana, cara Maestra Marta, caro Maestro Paolo,cari Francesco, Laura e Nicolas, cari Assistenti (in particolare Clara e Maria)non servono parole troppo elaborate per dirvi cosa provo per voi: ciascuno di voi e una persona “semplicemente” eccezionale,grazie alla quale ho trascorso cinque anni meravigliosi, anche nelle difficoltà perché sapevo di essere nelle vostre mani,sicure e consapevoli.
Cara Maestra Natalina, a te che ti devo un paio di occhiali e qualche cerotto,ti chiedo scusa e voglio dirti che sei speciale e il nuovo bambino o bambina che sarà insieme a te, sarà molto fortunato…
Tutti voi avete insegnato a me e ai miei compagni qualcosa che va oltre le lettere e i numeri: siete entrati nei nostri cuori, non solo per restarci per sempre,ma anche per tirare fuori le cose piu belle di ciascuno.
Grazie a voi abbiamo imparato ad essere persone, né uguali, né diverse, ma uniche.
Abbiamo imparato il rispetto, la condivisione,il coraggio di essere se stessi e l’umiltà di comprendere l’altro.
Lasciarvi è sicuramente una delle cose più difficili da fare, perché siete e resterete sempre quanto di meglio ci poteva capitare. Grazie infinite!
Cara Maestra Cinzia, a te che mi accompagni sin dall’asilo e che continuerai a tenermi per mano anche alle medie, grazie per esserci sempre e per darmi la continuità che mi serve per non sentirmi persa nei cambiamenti che affronterò.
Credo che anche la mia mamma abbia qualcosa da dirvi…
Care maestre, grazie per non aver tolto i sassi sulla strada di Alessia, ma anzi, per averle insegnato ad evitarli per non cadere; per averle consentito di sbagliare per poter sempre migliorare e ricominciare; per averle permesso di conquistare ogni traguardo,anche piccolo, con le proprie forze; per averle dimostrato che, a volte, la furbizia non paga, perché gli obiettivi si raggiungono con fatica,dolore e sacrificio…
Semplicemente grazie per averle indicato la via per afferrare i sogni, dando senso ad ogni singolo giorno, e per averle consegnato la chiave giusta per aprire anche le porte che troverà chiuse davanti a sé…
Grazie…
Ringrazio anche a tutti i genitori di tutti i compagni di Alessia per la pazienza e per ogni
“Non ti preoccupare” , “Tranquilla “, “Ma che scherzi?” “Non l’ha fatto apposta”… e per tutto ciò che mi avete dato in questi 5 anni…
Grazie a tutti!”








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