Ricostruzione a 360 gradi ad Amatrice: istituzioni, tecnici e sindacati a confronto tra legalità, sicurezza e futuro sostenibile

Un importante venerdì per una ricostruzione a 360 gradi, con l’Auditorium della Laga luogo di riflessione, analisi, proposte e confronto tra tutti i soggetti interessati, dai sindaci, ai sindacalisti, dai politici ai tecnici. Al mattino l’evento organizzato dalla Fillea-Cgil nazionale, Fillea-Roma e Lazio, insieme a Fillea-Cgil Rieti-Roma Est-Valle dell’Aniene. Il messaggio è stato chiaro: “Legalità, trasparenza e sicurezza nei luoghi di lavoro; ricostruire oggi per qualificare il domani, usando correttamente le risorse pubbliche, elemento fondamentale per ripopolare le zone depresse dell’Appennino”. Un messaggio caratterizzato da un momento qualificante: l’inaugurazione della Casa dei Lavoratori, presidio sindacale a supporto delle lavoratrici e dei lavoratori impegnati nei cantieri del Cratere. Hanno partecipato all’incontro, oltre ai dirigenti sindacali (Diego Piccoli, Marco Carletti e Antonio Di Franco), il Comissario Guido Castelli e il sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi. Nel pomeriggio, altro momento-clou dal titolo emblematico:“Un mattone per Amatrice”, organizzato da Evolve (un’apertura qualificata per una tre giorni di manifestazioni e stand commerciali); e altro messaggio: la ricostruzione ecosostenibile. A giusto compendio dell’evento sindacale. E anche qui, una scommessa complementare alla legalità e alla sicurezza nei luoghi di lavoro: edificare la città del futuro con tutti i crismi e le regole tecniche ed edilizie. E ciò presuppone un percorso condiviso. Contributi che hanno visto alternarsi sul palco sia chi è intervenuto nei momenti più drammatici dopo il sisma del 2016, assicurando una efficiente gestione dell’emergenza (Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Crocerossa, Genio Civile, “gli eroi del quotidiano”), sia chi ha scritto le pagine della ripartenza, dalle norme alle scelte concrete. Hanno aperto l’incontro Giorgio Cortellesi, sindaco di Amatrice, Mauro Tolomei, sindaco di Accumoli, Michele Franchi, sindaco di Arquata del Tronto e Daniele Sinibaldi, sindaco di Rieti. Cortellesi, dopo aver evidenziato le criticità della ricostruzione, ha posto l’accento sul passaggio tra l’emergenza e la permanenza: “Noi italiani siamo molto bravi nella prima fase e difettiamo nella seconda. Ma ora stiamo recuperando, grazie all’interlocuzione fattiva tra Enti Locali e governo centrale”. Andrea Natali, assistente sociale di Amatrice, si è soffermato sul disagio dei cittadini, elemento da non sottovalutare ai fini di una nuova coesione sociale”. Paolo Trancassini, questore della Camera, Guido Castelli, commissario alla ricostruzione e Manuela Rinaldi, assessore della Regione Lazio, hanno riassunto tutti i provvedimenti a favore delle zone colpite dal terremoto. Quelli varati e quelli in cantiere. Alberto Longari-Area Manager T2D ha incentrato il suo intervento sulla necessità di collegare la riscostruzione fisica a quattro parole-chiave: sicurezza, sostenibilità, durata e comfort, “principi fondamentali per guardare al futuro e non solo al presente”. Da remoto è intervenuto anche l’architetto Stefano Boeri, autore del progetto Casa Futuro, il quale ha ribadito l’importanza della visione, della coerenza architettonica e dell’omogeneità estetica delle case”.

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