Un filo che unisce la storia al futuro: 100xcentro – Rieti il successo della mostra “Ricami, Merletti e Tessuti d’Artista”

Nel cuore pulsante del centro storico, Piazza San Rufo è diventata il palcoscenico di un dialogo profondo tra bellezza, storia e riscatto sociale. La quarta edizione della mostra-conferenza “Ricami, Merletti e Tessuti d’Artista. Sulla via del Cammino di Pace e della Parola di San Francesco”, svoltasi il 23 e 24 maggio 2026, ha segnato un momento cruciale per l’artigianato artistico d’eccellenza, inserendosi ufficialmente tra le iniziative di Rieti Partner dell’Aquila, Capitale Italiana della Cultura 2026. Un legame profondo tra Lazio e Abruzzo nel segno della bellezza condivisa.

L’orgoglio di 100xcentro: un incubatore di idee per il territorio
100xcentro, ha fortemente voluto e ospitato l’iniziativa all’interno del proprio progetto. “Il nostro obiettivo è chiaro: valorizzare il cuore pulsante del nostro territorio, promuovendo la cultura, l’arte e le idee innovative attraverso progetti di rete che uniscono le persone e le istituzioni”, hanno dichiarato i rappresentanti dell’hub, sottolineando la missione di essere un vero e proprio incubatore di idee e un punto di incontro. “Oggi lo dimostriamo ospitando questo evento dal valore straordinario. Riscoprire le origini significa scrivere il nostro futuro”.

Un’eredità che genera valore: la storia della Contessa Maraini
L’evento, curato dall’Associazione ARTI DECORATIVE ITALIANE (ADI) in collaborazione con 100xcentro, ha celebrato l’alto artigianato come patrimonio culturale e la creatività femminile come motore di impresa e identità.

Al centro della conferenza, la figura carismatica della Contessa Carolina Sommaruga Maraini. Mentre il marito Emilio fondava a Rieti il primo zuccherificio d’Italia, la Contessa istituiva nel 1903 la scuola-laboratorio del punto “Ombra”, offrendo autonomia e dignità lavorativa a generazioni di giovani donne reatine. Riscoprire questa storia, alla vigilia del centenario della Provincia di Rieti, significa celebrare il “saper fare” delle donne del territorio.

Ospiti d’onore della manifestazione sono stati l’Assessora alla Cultura – Scuola – Università del Comune di Rieti Letizia Rosati, il Dott. Luigi Di Tella, Presidente del prestigioso Museo del Merletto a Tombolo di Pescocostanzo (AQ) accompagnato da una storica merlettaia ottantottenne. Queste presenze hanno testimoniato la forte sinergia culturale in atto tra le regioni Lazio e Abruzzo.

“Ricamare e fare merletti non è solo un’arte manuale, ma un atto di pace, cura e ascolto che unisce memorie, comunità e identità”, ha dichiarato la dott.ssa Geneviève Porpora, storica, Presidente dell’ADI e vera anima del progetto, che ha ricevuto i più sentiti ringraziamenti da parte di 100xcentro per questa preziosa e alta collaborazione.

Verso il riconoscimento internazionale e la tutela professionale
Sotto la direzione della dott.ssa Porpora, la manifestazione ha acceso i riflettori su traguardi storici e prospettive future di fondamentale importanza per il settore:

Qualifica Professionale: È stata presentata la nuova figura di “Addetto alla realizzazione di ricami e merletti”, recentemente approvata da ARPAL Umbria e inserita nel repertorio regionale delle qualificazioni, un passo decisivo verso il riconoscimento istituzionale e lavorativo delle artigiane.

Candidatura UNESCO: È stato illustrato l’ambizioso progetto di candidatura a Patrimonio Immateriale dell’Umanità de “La Via del Ricamo Italiano”, un iter fondamentale volto a salvaguardare gesti antichi che oggi si aprono alla sostenibilità e all’innovazione tecnologica.

Un’esperienza di comunità tra laboratori e sinergie
Le due giornate sono state coordinate con passione e competenza da Floriana Rinaldi, Direttrice Artistica dell’ADI e anima della Scuola di Ricamo di Rieti, grazie alla quale i visitatori hanno potuto riscoprire capolavori senza tempo. Molto apprezzato anche il contributo della professoressa Raffaella Bartolucci, che ha sapientemente curato la riscoperta del punto Assisi, offrendo ai presenti un’esperienza immersiva di grande valore didattico e culturale.

I ringraziamenti finali dei promotori sono andati alla Regione Lazio, ai Comuni di Rieti e dell’Aquila, e a tutti i presenti che hanno decretato il successo straordinario dell’iniziativa. L’evento ha confermato che ogni punto ricamato è un tassello fondamentale per rigenerare i territori e creare bellezza condivisa, onorando un patrimonio che, come evidenziato dalla Presidente Porpora, parla un linguaggio universale, capace di essere compreso da tutti i popoli della terra.

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