La Regione Lazio ha deciso di fermare l’ampliamento del comprensorio sciistico del Monte Terminillo, mettendo di fatto uno stop al progetto TSM2 che prevedeva nuovi impianti, piste e infrastrutture turistiche per rilanciare la montagna reatina.
La decisione arriva con il mancato rinnovo della proroga necessaria a portare avanti il piano, legato anche alla complessa ricerca di finanziamenti privati e alla validità delle autorizzazioni ambientali. Secondo la Regione, il quadro conoscitivo è cambiato e impone una nuova valutazione complessiva.
Nel provvedimento si evidenzia come il territorio interessato presenti un’elevata sensibilità naturalistica. Gli interventi previsti dal progetto, si legge, ricadrebbero in aree di forte interesse ambientale, con habitat fondamentali per specie tutelate a livello europeo. Per questo motivo la precedente valutazione di incidenza non è più considerata valida.
Il progetto TSM2, che negli anni aveva previsto un vasto ampliamento del sistema sciistico con nuove seggiovie, tapis roulant, piste e bacini per l’innevamento artificiale, si ferma quindi ancora una volta, dopo anni di iter, rinvii e tentativi di rilancio.
La decisione della Regione è stata accolta con soddisfazione dalle associazioni ambientaliste, che parlano di un “fallimento annunciato” di un modello di sviluppo giudicato poco realistico e troppo legato alla logica delle grandi opere. Secondo le realtà del territorio, la montagna negli ultimi anni ha invece guadagnato valore ambientale e biodiversità, rendendo necessario un cambio di visione verso forme di turismo più sostenibili.
Il futuro del comprensorio del Monte Terminillo resta ora sospeso, tra la fine di un lungo progetto e l’apertura di una nuova fase di confronto sul modello di sviluppo della montagna reatina.








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