Michele Casadei alla Rana: “Il turismo legato agli eventi sta diventando fondamentale per il nostro territorio”

(di Giulia Testa) È tornata La Rana nel Pozzo e ospite del direttore Emiliano Grillotti è stato Michele Casadei, presidente di Federalberghi. Al centro della puntata turismo, Terminillo, grandi eventi e prospettive di sviluppo per il territorio reatino. “Speriamo che il Terminillo porti fortuna”. Casadei parte dalla possibilità che il Frosinone scelga ancora il Terminillo per il ritiro estivo: “Se una squadra di massima serie torna qui è molto importante per l’indotto. Speriamo si possano ripetere le condizioni positive dello scorso anno”. E aggiunge: “So che ci sono contatti con esponenti politici che si occupano di sport. L’obiettivo sarebbe anche quello di organizzare tre amichevoli sul territorio”. Ampio spazio anche al progetto Terminillo Stazione Montana: “Siamo alle battute finali. Entro luglio speriamo di avere buone notizie”. Per Casadei il potenziale economico della montagna reatina resta enorme: “Il mercato invernale è incredibile. Il Terminillo può attrarre circa 400mila appassionati romani”.

Per il presidente di Federalberghi, però, il vero cambio di paradigma passa dagli eventi: “Alberghi e ristoranti guadagnano a cascata grazie agli eventi. L’obiettivo è passare da 30 a 180 giorni di eventi sul territorio perché il turismo legato agli eventi sta diventando uno dei polmoni fondamentali. Se la domanda si alza, si aprono possibilità. Stanno aprendo due nuove strutture, una grazie ai fondi del sisma e l’altra con fondi privati. Dobbiamo puntare sulle interconnessioni con i laghi, il Terminillo, il cammino di San Francesco o Greccio, così si riempie tutta Rieti. Investire su questi asset è fondamentale”. Da qui i riferimenti ai grandi appuntamenti cittadini: “Penso ai mondiali di wakeboard e ringrazio Ponzani, vero mecenate del territorio. Penso agli Europei di atletica e ringrazio la Studentesca Milardi. Penso alla Fiera Mondiale del Peperoncino”.

Casadei insiste poi su un concetto chiave: “Gli alberghi sono come fabbriche che lavorano a ciclo continuo. Per restare aperti 12 mesi bisogna puntare sulla destagionalizzazione”. Non solo turismo classico, quindi, ma anche corporate ed eventi aziendali: “Roma è ormai satura e noi possiamo diventare satellitari alla Capitale. Ma serve una struttura in grado di ospitare 1000 o 2000 persone”. E sulle aree industriali dismesse: “Abbiamo strutture che sembrano cimiteri industriali e che potrebbero essere riconvertite”.

Sulla prossima edizione della Fiera Mondiale del Peperoncino, Casadei promette una crescita ulteriore: “Sarà ancora più grande dello scorso anno. Avremo più ospiti, più artisti e sorprese importanti. Stiamo lasciando una bella eredità alle future generazioni”. “L’obiettivo è eguagliare le edizioni precedenti e mi auguro che si superino le divisioni, perché è un patrimonio di Rieti. Oggi al vertice c’è una persona, domani ce ne sarà un’altra, rimane il patrimonio. Non dobbiamo dividerci sulle cose buone”.

Infine uno sguardo alla politica cittadina e alle prossime amministrative: “Il tema infrastrutturale è fondamentale. Serve creare condizioni adeguate per una città che oggi appare spolverata a lucido”. E sul centrosinistra: “Carlo Ubertini candidato? Lo vedo uno scenario molto possibile”. Per sé, invece, nessuna intenzione immediata: “Io sto bene così. Ho le mie soddisfazioni qui e in Europa. Ma di doman non v’è certezza”. Ma una certezza Casadei la esprime: “Puntare sul turismo con Terminillo, riconvertire le ex aree industriali e università: questi sono i 3 punti da sviluppare”.

Foto: Gianluca VANNICELLI ©

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