“Le avventure di Pinocchio” in scena a Rieti: i ragazzi dell’Albero delle Farfalle celebrano il bicentenario di Collodi

C’è un dettaglio che spesso viene dimenticato quando si parla di Pinocchio: non è soltanto una favola per bambini. È un romanzo crudele, pedagogico, popolare, pieno di fame, errori, illusioni e desiderio di diventare umani. Forse è proprio per questo che continua a resistere da oltre un secolo e mezzo, mentre molta letteratura “educativa” del presente evapora nel giro di una stagione editoriale. La cultura contemporanea produce contenuti; Collodi produceva archetipi.

Nel bicentenario della nascita di Carlo Collodi, l’associazione “L’Albero delle Farfalle” OdV ha scelto di rendere omaggio al suo capolavoro portando in scena “Le avventure di Pinocchio”, il libro italiano più tradotto e conosciuto al mondo.

L’appuntamento è per il 15 maggio 2026 alle ore 18 al Teatro della Parrocchia Madonna del Cuore, con ingresso libero. Sul palco saliranno i ragazzi della ludoteca dell’associazione, che interpreteranno alcuni degli episodi più iconici del romanzo, in un progetto che unisce teatro, inclusione sociale e memoria culturale.

Lo spettacolo rappresenta però solo una parte di un percorso più ampio. L’idea dell’associazione è infatti quella di portare Pinocchio in giro per il Lazio, attraversando i luoghi che nel tempo hanno ospitato le trasposizioni cinematografiche dedicate al burattino di Collodi. Alcuni passaggi dell’opera sono stati inoltre tradotti in dialetto, nel tentativo di riportare il racconto dentro una dimensione popolare e comunitaria, lontana dalla museificazione scolastica che spesso sterilizza i classici invece di renderli vivi.

“L’Albero delle Farfalle” nasce circa sedici anni fa, dopo il terremoto de L’Aquila, con l’obiettivo di sostenere famiglie colpite da lutti e giovani in difficoltà. Da tredici anni porta avanti una ludoteca dedicata a ragazzi diversamente abili, aperta ogni pomeriggio dal lunedì al venerdì, con attività educative, creative e laboratoriali. Tra queste anche il teatro, diventato negli anni uno spazio di espressione autentica e relazione. Il primo spettacolo fu “Il Piccolo Principe”. Ora arriva Pinocchio. Due opere molto diverse, ma unite dalla stessa domanda: cosa significa diventare davvero umani.

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