Io Reporter – Un caso sollevato da una segnalazione evidenzia difficoltà nei rapporti tra un paziente fragile e il medico di base.
Arriva da Colli sul Velino una segnalazione che accende i riflettori sull’assistenza sanitaria territoriale e, in particolare, sulla gestione delle visite domiciliari per pazienti anziani e fragili.
Secondo quanto riportato, un uomo anziano affetto da patologie neurologiche degenerative, recentemente operato all’anca e con ulteriori problemi respiratori, non avrebbe ricevuto una visita domiciliare dal proprio medico di base, nonostante le condizioni cliniche.
Nella segnalazione si evidenzia inoltre come, a fronte della richiesta di assistenza, sarebbe stato suggerito di recarsi presso lo studio medico su appuntamento, con disponibilità limitata sul territorio di Rieti.
Il familiare riferisce anche difficoltà nel fissare un incontro, con una richiesta inviata già nelle settimane precedenti rimasta, a quanto riportato, senza risposta.
Tra gli elementi segnalati emerge anche il malcontento per la gestione del caso, definito come non adeguato rispetto alla fragilità del paziente, che necessita di controlli e assistenza continuativa.
La situazione solleva ancora una volta il tema della medicina di prossimità nelle aree interne e delle difficoltà che famiglie e pazienti fragili possono incontrare nell’accesso tempestivo alle cure domiciliari, soprattutto in presenza di patologie complesse.
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