Il movimento Progetto Civico Rieti e il gruppo consiliare “Per il Bene Comune – Progetto Civico” chiedono un intervento immediato per affrontare le criticità del Presidio ospedaliero Ospedale San Camillo de Lellis e dell’intero sistema sanitario provinciale.
La presa di posizione arriva dopo le recenti audizioni delle organizzazioni sindacali sanitarie in Commissione consiliare, dalle quali – spiegano – sarebbe emerso “un quadro di criticità strutturali, organizzative e relazionali” che rischia di compromettere qualità dell’assistenza ed efficienza del servizio pubblico.
Nel documento diffuso dal movimento civico vengono evidenziati diversi problemi, a partire dall’area dell’emergenza-urgenza e del Pronto Soccorso, dove si segnalano pazienti collocati in aree temporanee o considerate inadeguate, oltre a carenze sul fronte della privacy e della sicurezza clinica.
Sotto osservazione anche l’assetto organizzativo dell’ospedale: secondo Progetto Civico si registrerebbero ritardi nella presa in carico chirurgica, mancata assegnazione di posizioni organizzative intermedie e una scarsa integrazione tra Pronto Soccorso e servizi diagnostici.
Tra i temi più delicati figura poi quello delle liste d’attesa e dell’assistenza territoriale. Il movimento denuncia una crescente mobilità passiva sanitaria e ritardi nell’attivazione della rete territoriale e delle Case di Comunità previste dal DM 77/2022.
Nel mirino anche i rapporti interni alla Asl, con accuse di mancanza di dialogo istituzionale e il richiamo alla condanna del Tribunale di Rieti per comportamento antisindacale.
Ampio spazio viene dedicato inoltre alla gestione del personale medico. Progetto Civico parla di un ricorso eccessivo ai medici “gettonisti”, con costi stimati in oltre un milione di euro tra il 2024 e la metà del 2026, sollevando dubbi sulla conformità di tali incarichi rispetto agli indirizzi nazionali che li considerano strumenti eccezionali e temporanei.
Critiche anche sul fronte tecnologico. Il sistema robotico “da Vinci Xi”, donato nel 2025 e dal valore di circa 1,96 milioni di euro, sarebbe stato utilizzato in pochissimi interventi chirurgici. Una situazione che, secondo il gruppo, rappresenterebbe “una mancata pianificazione operativa e una perdita di opportunità per la comunità reatina”.
Non mancano poi perplessità sulle modalità di assegnazione degli incarichi di direzione e sul modello di governance della Asl, definito “eccessivamente verticistico e burocratico”.
Il movimento richiama infine la mancata audizione pubblica della dirigenza Asl in Commissione Sanità del Comune di Rieti, nonostante – sottolinea – la disponibilità manifestata dal presidente della Commissione stessa. Da qui l’invito a formalizzare immediatamente la richiesta di audizione.
Tra le richieste avanzate al sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi, in qualità di presidente della Conferenza dei Sindaci della Asl, figurano la convocazione urgente della Conferenza dei Sindaci, una verifica pubblica sui costi del personale libero-professionale, un piano straordinario di reclutamento e stabilizzazione del personale e il rilancio operativo del robot chirurgico “da Vinci Xi”.
Progetto Civico Rieti e il gruppo consiliare “Per il Bene Comune – Progetto Civico” concludono ribadendo che “il diritto alla salute deve tornare a essere una priorità condivisa”, chiedendo “un cambio di passo nella gestione sanitaria provinciale” per evitare che la sanità reatina venga lasciata “alla deriva burocratica o all’improvvisazione”.








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