Rieti, truffa dei falsi “mi piace” sui social: denunciate tre persone
I Carabinieri della Stazione di Rieti hanno denunciato in stato di libertà tre persone con l’accusa di truffa in concorso ai danni di una donna di 70 anni residente nel capoluogo sabino. Si tratta di due donne italiane, di 42 e 28 anni, residenti nelle province di Torino e Lucca, e di un cittadino extracomunitario di 23 anni.
L’indagine è partita dalla denuncia presentata dall’anziana, rimasta vittima di una delle truffe online più diffuse negli ultimi mesi sui social network e sulle applicazioni di messaggistica istantanea. Il raggiro ruotava attorno alla promessa di facili guadagni in cambio di attività semplici e apparentemente innocue, come mettere “mi piace” a video o contenuti condivisi online.
Secondo quanto ricostruito dai militari, la donna sarebbe stata contattata tra dicembre 2025 e gennaio 2026 da un falso “reclutatore”, che le proponeva piccoli compensi per interazioni sui social tramite link inviati in chat. Dopo una prima fase in cui le richieste sembravano banali, alla vittima sarebbe stato chiesto di scaricare ulteriori applicazioni di messaggistica e iscriversi a specifici canali, con la promessa di ottenere profitti più elevati attraverso presunti investimenti economici.
Da lì, le somme richieste sono aumentate progressivamente. I truffatori sarebbero riusciti a convincere la settantenne a effettuare diversi bonifici e ricariche su carte prepagate, per un ammontare complessivo superiore ai 1.500 euro. Solo quando le richieste di denaro sono diventate sempre più insistenti, la donna ha compreso di essere stata raggirata e si è rivolta ai Carabinieri.
Le indagini, condotte attraverso l’analisi dei flussi finanziari e telematici, hanno consentito ai militari di risalire agli intestatari dei conti sui quali transitavano le somme e identificare i tre presunti responsabili, che sono stati segnalati all’Autorità giudiziaria.
Come previsto dalla legge, il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e le eventuali responsabilità saranno accertate dall’Autorità giudiziaria.








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