“Il teatro salva la vita”: a Rieti la sicurezza sul lavoro sale sul palcoscenico

Promuovere la cultura della prevenzione attraverso il linguaggio universale dell’arte. Con questo obiettivo Formedil Rieti-Scuola Edile e C.T.P. ha organizzato per giovedì 7 maggio 2026, alle ore 11:00, presso il Teatro Flavio Vespasiano, lo spettacolo “Il teatro salva la vita”. L’evento, a ingresso libero e aperto a tutta la cittadinanza, è coorganizzato con il Comune di Rieti e la Asl di Rieti.

La rappresentazione è parte di una tournée nazionale ideata da Formedil Terni e Perugia in collaborazione con l’Inail Umbria. Scritto e interpretato dall’attore umbro Stefano de Majo, lo spettacolo utilizza il “teatro civile” come strumento per parlare di salute e sicurezza non solo nel settore edile, ma in ogni ambito della società. La pièce adotta un linguaggio diretto, arricchito da riferimenti letterari e civici, per stimolare la coscienza dei più giovani.

I principali destinatari dell’iniziativa sono gli studenti delle scuole secondarie e delle università. Secondo Patrizio Cricchi, presidente di Formedil Rieti, il teatro è il luogo ideale per l’educazione poiché vi confluiscono “impegno, continuità, determinazione, metodo e studio”.

Il valore dell’iniziativa è stato ribadito anche dalle autorità locali: Claudia Chiarinelli (Assessore Lavori Pubblici): Ha sottolineato che la sicurezza non è un costo, ma un investimento necessario per uno sviluppo sostenibile e una città più giusta. Marco Carletti (Vicepresidente Formedil Rieti): Ha ricordato come il lavoro sia il fondamento della Costituzione e debba essere svolto sempre con dignità, nel rispetto della legalità e della contrattazione collettiva.

Al termine della messa in scena, si terrà un momento di approfondimento con gli interventi del sindaco Daniele Sinibaldi, dei vertici Formedil e di Carmine Falsarone, direttore dell’Unità Operativa Prevenzione e Sicurezza della Asl Rieti. L’evento rappresenta un impegno corale del territorio — che vede coinvolte sigle come ANCE, Confartigianato e i sindacati di categoria (Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil) — per ribadire che la prevenzione degli infortuni è una responsabilità collettiva che deve partire necessariamente dai banchi di scuola.

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