Il Partito Democratico di Contigliano interviene con una nota politica firmata dal segretario Massimo Muratori, criticando duramente la narrazione del sindaco Angelo Toni sul tema del debito comunale e della gestione amministrativa.
“Il Sindaco che ereditò se stesso. Il Sindaco Toni, con le sue dichiarazioni sul recente incontro alla Corte dei Conti, si vuole presentare con la classica narrazione del ‘salvatore della patria’. Ma grattando appena sotto la superficie della retorica emerge un’operazione di amnesia politica selettiva che sfiora il grottesco. Il Sindaco Angelo Toni parla di un debito ‘importante’ ereditato dalla precedente gestione, come se le cifre fossero atterrate su Contigliano da un altro pianeta. La favola del ‘debito ereditato’ non regge alla prova dei fatti: tant’è vero che i seguenti consiglieri comunali — Angelo Toni, Alessia Iachetti, Francesca Garbini e Debora Rossi — hanno approvato nel 2020 un piano di riequilibrio finanziario, quindi non potevano non sapere in quali condizioni versava il bilancio comunale. Parliamo di una figura che ha guidato il Comune per ben dieci anni prima della parentesi Lancia. Presentarsi come il ‘nuovo corso’ chiamato a riparare i danni del passato è un paradosso logico, è un cortocircuito politico che offende la memoria dei contiglianesi. Torniamo a ribadire che serve un’amministrazione capace di guardare al bene comune, di investire sul capitale umano e sociale, di restituire dignità alla politica. Invertire la rotta è possibile, ma richiede coraggio, umiltà e una visione chiara. Non servono i pifferai magici del presente, ma amministratori responsabili per il futuro. Senza questa necessaria inversione di rotta, il rischio è che Contigliano resti intrappolata in un eterno presente di scuse e bilanci fallimentari, rinunciando definitivamente a costruire quel futuro di dignità e sviluppo che i suoi cittadini meritano di abitare”.








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