Contigliano, scontro sul bilancio: “Indagini della Corte dei Conti e atti negati alla minoranza”

Si accende lo scontro politico a Contigliano dopo la presa di posizione del gruppo di minoranza “Impegno civico per Contigliano – Paolo Lancia Sindaco”, che punta il dito contro l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Toni.

Al centro della vicenda, una questione delicata che riguarda i rapporti tra il Comune e la Corte dei Conti. Secondo quanto denunciato dai consiglieri di minoranza, “la Procura della Corte dei Conti sta conducendo indagini riguardanti il Comune”, circostanza di cui – sostengono – sarebbero venuti a conoscenza solo indirettamente, a seguito dei dinieghi ricevuti sulle richieste di accesso agli atti.

I consiglieri Cipolloni, Lancia, Brunelli e Giocondi spiegano di aver inoltrato più richieste formali tra dicembre 2025 e marzo 2026 per ottenere la documentazione relativa agli scambi tra Comune e Corte dei Conti, con l’obiettivo di chiarire la reale ?????? finanziaria dell’ente. Tuttavia, denunciano, le risposte sarebbero arrivate “con grave ritardo e in maniera incompleta”, fino al rifiuto motivato dalla presenza di atti coperti da segreto istruttorio e investigativo.

Una situazione che, secondo la minoranza, configura una mancanza di trasparenza: “l’amministrazione comunale non rivela il contenuto dell’indagine e viene meno agli obblighi più elementari di trasparenza verso i consiglieri di minoranza”.

Nel mirino anche la gestione della Commissione Bilancio. I consiglieri parlano di una convocazione avvenuta senza la preventiva messa a disposizione dei documenti necessari: “il sindaco convoca la commissione bilancio senza mettere a disposizione alcun atto né documento”, rendendo di fatto impossibile – sostengono – l’esercizio del ruolo istituzionale. Da qui l’accusa di aver trasformato la commissione in “un teatrino di omissioni e occultamenti”.

Sul piano politico, l’attacco si fa ancora più diretto quando la minoranza collega la vicenda al rischio dissesto: “Toni è il principale responsabile del dissesto finanziario del Comune e della disfatta dell’amministrazione”, si legge nella nota, che richiama anche le dichiarazioni rese in Consiglio comunale lo scorso 24 febbraio, quando sarebbe stata prospettata “l’imminente certificazione dello stato di dissesto del Comune”.

Non manca, infine, un riferimento a voci circolate sul territorio: “annunciano la prossima svendita di pezzi del patrimonio comunale”, un elemento che contribuisce ad alimentare ulteriormente il clima di tensione.

La minoranza chiude ribadendo la propria posizione: “non si presta alle manovre di Toni e non accetta il gioco a carte nascoste”, annunciando di voler proseguire nella richiesta di chiarezza su una vicenda che potrebbe avere conseguenze rilevanti per il futuro del Comune e della comunità.

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