Ci sono competizioni che si misurano con i cronometri. E altre che si raccontano con le emozioni. Ai Giochi Regionali Special Olympics Lazio 2026, il Club Nuoto Rieti ha vissuto entrambe le dimensioni, portando in vasca risultati e, soprattutto, storie.
La manifestazione, andata in scena il 25 e 26 aprile presso il Centro Federale FIN di Viterbo, ha rappresentato un momento intenso e autentico, dove ogni gara è stata molto più di una semplice competizione: concentrazione sui blocchi di partenza, applausi spontanei all’arrivo, abbracci e sorrisi capaci di raccontare il senso più vero dello sport.
I risultati in vasca
Gli atleti reatini si sono distinti nelle gare dei 25 metri stile libero, conquistando piazzamenti di rilievo:
- Riccardo Rinaldi – 2° posto
- Matteo Santucci – 3° posto
- Massimo Rinaldi – 4° posto
- Francesco Colasanti – 5° posto
- Christopher Ranaldi – 5° posto
Nei 50 metri rana, buona prova per Alessio Pensorosi, che ha chiuso al 5° posto.
Grande spirito di squadra anche nella staffetta 4×25 stile libero, con Riccardo Rinaldi, Francesco Colasanti, Massimo Rinaldi e Christopher Ranaldi protagonisti di una gara vissuta con intensità e collaborazione.
Il valore dello staff
Accanto agli atleti, fondamentale il contributo degli istruttori e dello staff: Alessio Angeletti, Andrea Troppa, Romina Ripani, Luciano Duina, Gianfranco Napoleoni, Joanna Trebicka e Valeria Palmieri. Un gruppo che, con professionalità e sensibilità, ha saputo creare un ambiente inclusivo e motivante, permettendo a ogni atleta di esprimersi al meglio.
La soddisfazione della società
A sottolineare il valore dell’esperienza sono le parole del direttore sportivo Riccardo Nicotra e del presidente Guglielmo Capponi:
“Siamo profondamente soddisfatti ed emozionati. I risultati contano, ma ciò che resta è il valore umano: il coraggio, la determinazione e la capacità di superare i propri limiti. Manifestazioni come questa rappresentano l’essenza più autentica dello sport, fatta di inclusione e crescita”.
Oltre la competizione
I Giochi Special Olympics vanno oltre la classifica. Mettono al centro la persona, il suo percorso e la sua dignità sportiva. Il giuramento degli atleti – “Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze” – racchiude il senso più profondo di queste giornate.
A Viterbo, il Club Nuoto Rieti lo ha dimostrato ancora una volta: lo sport può essere inclusione vera, condivisione e comunità.
E, in queste gare, il risultato più importante è uno solo: vincono davvero tutti.








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