ATER Rieti, conti in ripresa: “Utile da oltre 5 milioni e patrimonio netto di nuovo positivo”

Segnali concreti di risanamento per l’ATER Rieti, che ha approvato il bilancio consuntivo 2025 chiudendo con un utile di esercizio pari a 5.180.919,06 euro e, soprattutto, con il ritorno del patrimonio netto in territorio positivo.

Per il terzo anno consecutivo, il bilancio è stato approvato entro il termine del 31 marzo, in linea con le disposizioni della Regione Lazio. Un dato non solo formale, ma che certifica un cambio di passo nella gestione amministrativa dell’ente.

La svolta coincide con la nomina del Commissario straordinario Luigi Gerbino, avvenuta nell’agosto 2023. Da allora, l’azienda ha avviato un percorso di risanamento che ha trasformato una situazione critica – con indicatori da liquidazione coatta amministrativa – in una realtà oggi solida, con prospettive di continuità.

Il risultato del 2025, pur non sufficiente a coprire le perdite pregresse pari a circa 40 milioni di euro, rappresenta un’inversione di tendenza significativa. Il patrimonio netto è infatti passato da -4.188.697,51 euro a +992.221,55 euro.

Alla base del miglioramento, una serie di interventi gestionali mirati: il controllo puntuale delle posizioni anagrafico-reddituali degli inquilini, la revisione dei canoni e un rafforzamento della lotta all’evasione. Azioni che hanno portato a un aumento delle entrate, affiancate anche dai proventi derivanti da canoni calmierati e dalla valorizzazione di locali non residenziali.

In crescita anche i ricavi da locazione: nel 2024 si è registrato un incremento di 236.419 euro rispetto all’anno precedente, mentre nel 2025 l’aumento è stato di ulteriori 248.381 euro.

Determinante anche il rapporto con la Regione Lazio, con cui sono state avviate operazioni strategiche. Tra queste, la stipula di una convenzione per la gestione dei contenziosi legati al sisma del 2016, che ha di fatto azzerato i rischi futuri di esposizione per risarcimenti, e la definizione dei criteri di ripartizione dei contributi regionali a sostegno delle fasce sociali più deboli.

Parallelamente, l’ATER ha operato una riduzione dei costi, a partire dal personale, con un risparmio annuo di circa 160mila euro grazie alla riorganizzazione della struttura e alla riduzione delle figure dirigenziali.

Nonostante un importante impegno economico per le manutenzioni straordinarie – molte delle quali attese da anni – il bilancio si chiude dunque in attivo, segnando un punto di svolta per l’ente.

Un risultato che, oltre ai numeri, racconta una gestione più attenta ed efficace e rilancia il ruolo dell’ATER nel garantire risposte concrete alle esigenze abitative, in particolare per le fasce più fragili della popolazione.

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