Ci sono storie che non chiedono di essere raccontate, ma condivise. Arriva alla redazione una testimonianza di gratitudine verso il personale sanitario che ha accompagnato un paziente negli ultimi giorni della sua vita, tra cura, attenzione e umanità. Un pensiero di profonda riconoscenza va al personale del reparto di Oncologia, al Pronto Soccorso e agli operatori dell’area boarding, che si sono presi cura di un malato terminale affetto da un grave tumore al pancreas. Un impegno che, oltre all’assistenza, ha saputo restituire ascolto e presenza.
“Quando curi una malattia puoi vincere o perdere, ma quando ti prendi cura di qualcuno vinci sempre”. Un ringraziamento particolare è rivolto all’Hospice San Francesco, descritto come una struttura efficiente, ma soprattutto come un luogo in cui la professionalità si unisce a una straordinaria delicatezza umana. “Sono stati degli angeli, regalando amore negli ultimi giorni della vita terrena, asciugando le lacrime e accompagnando con dignità e delicatezza nel trapasso”. Un’esperienza che lascia un segno profondo e che restituisce il valore più autentico della cura: esserci, fino alla fine.








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