Foto: Gianluca VANNICELLI ©
La manifestazione promossa da Area Rieti sui temi della sicurezza e del degrado urbano si è svolta oggi in Piazza Mazzini. L’iniziativa, partecipata da cittadini e rappresentanti istituzionali, ha visto la presenza compatta del centrodestra locale, con Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati in prima linea.
Durante l’evento è stato ribadito il messaggio lanciato alla vigilia: “Riprendiamoci la città con orgoglio, senso civico e spirito di comunità”. I rappresentanti hanno sottolineato il lavoro svolto negli ultimi anni sul centro storico, tra riqualificazione urbana, miglioramento dell’illuminazione e recupero degli spazi pubblici, definendolo un percorso che ha reso Rieti “più bella, accogliente e vivibile”.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della sicurezza, con il richiamo a strumenti di collaborazione tra cittadini e istituzioni come il controllo di vicinato, e alla necessità di rafforzare la vivibilità del centro storico attraverso eventi e iniziative culturali, tra cui il percorso condiviso con L’Aquila città della cultura.
Tante le Forze dell’Ordine schierate, guidate dal Questore Pasquale Fiocco. Presente il Reparto Mobile da Roma. Sulla manifestazione la paura di contro-iniziative sul campo. Contro manifestazione che c’è stata con un presidio in zona stazione con uno striscione e diversi militanti dei collettivi antifascisti al grido di “no al fascismo no al razzismo”.
Non sono mancate, però, le tensioni politiche. Sinistra Italiana ha duramente criticato l’adesione del centrodestra alla manifestazione, definendola una contraddizione: “I partiti che governano scendono in piazza contro problemi che dovrebbero aver già risolto”. Nel mirino sono finite le politiche su sicurezza e gestione del territorio, accusate di essere inefficaci e strumentali.
La nota dell’opposizione ha parlato apertamente di “strumentalizzazione politica” e di assenza di risposte concrete, sostenendo che degrado e microcriminalità non possano essere ricondotti esclusivamente al tema dell’immigrazione. Da qui la provocazione sulle dimissioni degli amministratori come “unico atto di coerenza”.
Il confronto resta quindi acceso anche dopo la manifestazione, che nelle intenzioni degli organizzatori voleva rappresentare un momento di unità cittadina ma che, di fatto, ha riaperto il dibattito politico sul governo della città e sulle strategie per la sicurezza urbana.








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