Prefettura: “Rieti, sicurezza in miglioramento: meno furti e più controlli contro lo spaccio”

Meno reati contro il patrimonio, più controlli sul territorio e un’azione mirata contro lo spaccio di droga. È il quadro che emerge dall’ultima riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, che si è svolta in Prefettura alla presenza del Prefetto, del sindaco e dei vertici delle forze dell’ordine.

I numeri, stavolta, parlano chiaro. Nel primo trimestre del 2026 i furti in città sono stati 84, contro i 140 registrati nello stesso periodo del 2025: una riduzione netta del 42,86%. Ancora più marcato il calo per alcune tipologie specifiche: i furti in abitazione e negli esercizi commerciali risultano dimezzati.

Segnali positivi arrivano anche sul fronte delle rapine: una sola nei primi tre mesi dell’anno, contro le quattro dello scorso anno nello stesso periodo.

Parallelamente, prosegue senza sosta l’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. In campo, in particolare, i reparti specializzati dell’Arma dei Carabinieri impegnati anche nelle aree boschive, con operazioni che hanno portato a diversi arresti e sequestri, regolarmente comunicati alla cittadinanza.

Attenzione alta anche sul centro storico, soprattutto nelle zone della movida. Qui resta centrale il modello della cosiddetta “sicurezza partecipata”: da un lato il presidio delle forze di polizia, dall’altro la collaborazione degli operatori economici, chiamati a rafforzare le misure di sicurezza e a dotarsi di personale addetto ai controlli per prevenire episodi di illegalità e degrado urbano.

Dalla Prefettura arriva una linea precisa: evitare allarmismi e basarsi sui dati reali. Alcune recenti ricostruzioni circolate a livello locale, che parlano di un aumento dell’insicurezza nel centro storico, vengono ridimensionate. Le situazioni segnalate – viene sottolineato – spesso affondano in problematiche più ampie, come il disagio giovanile o condizioni di marginalità sociale, ma non modificano la valutazione complessiva.

La fotografia, ad oggi, è quella di una città che resta sicura, ma che non abbassa la guardia. L’obiettivo è chiaro: continuare a intervenire in modo mirato, rafforzando la collaborazione tra istituzioni e cittadini. Perché la sicurezza, alla fine, non è solo una questione di numeri, ma di fiducia reciproca.

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