“Diverse persone dormono all’ingresso della stazione la notte. Preoccupati per il decoro e per la fragilità sociale: servono aiuti e provvedimenti”

(ch.di.) La zona della stazione ferroviaria di Rieti torna al centro dell’attenzione dei cittadini. Un’area che negli ultimi tempi è stata oggetto di interventi di riqualificazione importanti, con la realizzazione del nuovo capolinea e il potenziamento dell’illuminazione, ma che continua a essere segnalata per criticità legate al decoro e alla sicurezza percepita. Secondo diverse segnalazioni arrivate dai residenti, nelle ore notturne alcune persone trovano riparo dormendo all’ingresso della stazione. Una situazione che non sarebbe episodica, ma che – sempre secondo quanto riferito dai cittadini – si ripeterebbe da tempo, nonostante la chiusura serale dell’area e la presenza di controlli e presidio da parte di personale RFI e delle forze dell’ordine.

Le preoccupazioni della popolazione si inseriscono in un contesto già segnato da episodi di cronaca recente, tra cui le segnalazioni relative a molestie ai danni di una minorenne, avvenute nei pressi della zona e attribuite da alcune ricostruzioni a un gruppo di stranieri. Fatti che hanno inevitabilmente riacceso il dibattito sulla sicurezza dell’area. Al di là dell’allarme per il decoro urbano e la vivibilità della zona, molti cittadini sottolineano anche un altro aspetto: la condizione di fragilità delle persone che si rifugiano nei pressi della stazione. Una presenza che, secondo chi vive quotidianamente il quartiere, richiede non solo controlli e attenzione sul piano della sicurezza, ma anche un intervento strutturato di tipo sociale.

La richiesta che arriva dal territorio è quindi duplice: da un lato garantire maggiore presidio e continuità nei controlli in un punto considerato sensibile della città, dall’altro attivare percorsi di assistenza per chi si trova in condizioni di marginalità e utilizza la stazione come riparo notturno. La stazione, crocevia fondamentale per la mobilità cittadina, resta così un luogo simbolico: riqualificato negli spazi, ma ancora al centro di criticità che intrecciano sicurezza, decoro e fragilità sociale. E che, a giudizio dei residenti, non possono più essere affrontate in modo emergenziale, ma con un approccio stabile e coordinato.

Foto: RietiLife ©

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