Solo posti in piedi per “Greccio, le sue mura, il suo orologio”

Accolti dalle parole di benvenuto del sindaco di Greccio, Emiliano Fabi, i partecipanti all’incontro culturale di sanato 18 aprile, dedicato al processo d’incastellamento del borgo di Greccio, e all’intervento di restauro dell’orologio della torre campanaria del paese, hanno “viaggiato” nel tempo, accompagnati dal prof. Francesco Benedetti, ricercatore e membro ordinario della Deputazione di storia patria dell’Abruzzo, maturando consapevolezze importanti circa le fasi di formazione delle mura medioevali e dello stemma comunale di Greccio.

La sala Giovanni Velita a stento ha contenuto tutti gli intervenuti, persone spinte da un profondo interesse per la cura e la valorizzazione dei borghi, la stessa che ha espresso Alessio Valloni nell’introdurre i lavori, consigliere con delega alla cultura, promotore dell’evento, insieme all’associazione “Amici del centro storico”, presieduta da Angelo Caffarelli.

L’evento, arricchito dalla musica eseguita dalla giovanissima Linda Mastroiaco, ha permesso anche di apprezzare i lavori compiuti sull’orologio della torre campanaria, esposti da Enrico Ferri, responsabile della ditta intervenuta. Presenti anche Alessio Ciferri, consigliere comunale, e Aurora Caprioli, assessora con delega alle consulte, che ha sottolineato il valore del coinvolgimento della comunità nelle scelte delle amministrazioni, come nel caso dell’intervento sul quadrante dell’orologio. Toccante il ricordo dell’ultimo custode dell’orologio, Luigi Ilari, ricordato dal figlio, Angelo, con la lettura di una poesia a lui dedicata.

Nel corso dell’incontro, sulla base delle fondamentali e preziose indicazioni della prof. ssa Ilena Tozzi, è stata “scoperta” una gigantografia dell’immagine di Greccio del XVII secolo, “fissata” da Vincenzo Manenti e presente in un’opera più ampia raffigurante san Bernardino da Sinea e posta nella capella del rosario nella chiesa dedicata a san Michele Arcangelo, nel centro storico del paese.

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