Maria Grazia Di Mario è tra i vincitori della terza edizione del Premio Nazionale Segni di Pace, che sarà consegnato il 15 aprile 2026 a Palazzo Valentini – Roma (a partire dalle ore 16), alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, nell’ambito della Giornata Nazionale del Made in Italy. La motivazione è la seguente: Maria Grazia Di Mario, giornalista professionista, saggista e poetessa, ha dedicato la sua carriera a raccontare l’Italia invisibile, la sua opera non si limita alla denuncia delle fragilità del sistema, ma si traduce in azioni concrete a favore di comunità dimenticate. Questa iniziativa – promossa da oltre 50 enti del Comitato Promotore – infatti valorizza persone e progetti che, attraverso azioni quotidiane, diffondono una cultura di pace e solidarietà. Il riconoscimento premia chi, con iniziative sociali, educative o umanitarie, “costruisce ponti invece di muri” tra le comunità. Capofila del Comitato Promotore la Cattedra della Pace di Assisi. Possono essere candidati cittadini che promuovono la pace positiva (ovvero società sviluppate, coese e inclusive). Nel Comitato Promotore e co-organizzatrice dell’evento di premiazione (assieme a Red Matrix Public Relations) Rossana Lanati, Presidente della Associazione Life Aps e Rocco Lanatà, Cancelliere della Cattedra della Pace e vicepresidente della Associazione Life Aps, nel Comitato d’onore Michele Grillo (Consulente della Presidenza del Consiglio).
Maria Grazia Di Mario tra i vincitori della terza edizione del Premio Nazionale Segni di Pace
“Sono onorata e ringrazio la Cattedra della Pace per avermi scelta – afferma Maria Grazia Di Mario – direi che questa edizione ha una valenza ancora più significativa ripartendo dalla frase di Papa Leone “beati gli operatori di Pace”, in risposta all’attacco del Presidente Donald Trump. Noi siamo tra i prescelti come Segni di Pace e fratellanza da un Premio che ha un compito importante, quello di far emergere l’inestimabile valore della “pace positiva” creando una rete internazionale sempre più estesa. La Di Mario, a sua volta, ha segnalato, considerandoli meritevoli, (Loco Motiva di Rieti, nella persona di Nunzio Virgilio Paolucci), Iole Carducci (funzionario amministrativo, ora in pensione, presso la Direzione Generale Archivi) e Massimiliano Nicolini, Presidente di OLITEC (Olivetti). Un riconoscimento significativo che va ad aggiungersi al Premio Minerva alla Carriera giornalistica, conferito dall’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari (2022), alla nomina di senatore accademico ad Honorem dell’International Academy Of Rome, alla segnalazione 2026 nell’ambito del prestigioso “Zayed Award for Human Fraternity “.








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